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Google Analytics

Google Analytics e le statistiche del sito web

Abbiamo ricevuto molti pareri sfavorevoli all’utilizzo di Google Analytics. Noi lo utilizziamo oltre ad altri software per la visualizzazione del traffico web. I pareri sfavorevoli che abbiamo raccolto negli anni in merito all’utilizzo di Google Analytics ci hanno spesso fatto riflettere. Sopratutto su Google. L’immagine che Google “tenta” di dare di sè è questa in parole semplici: “noi siamo brave persone e ci piacciono le cose giuste”.

Balle. Qui non stiamo parlando di buoni sentimenti. Qui stiamo parlando di persuasive marketing. Google è bianco. Guarda caso. Candido. Anche Voltaire era “Candido”.

Google presta i suoi prodotti. Google Analytics ad esempio. Li presta e noi come utenti gli prestiamo il sito web. Idem per soluzioni come Google AdSense. Google ti corrisponde tot e in cambio noleggia a prezzo variabile il tuo traffico, che potrebbe anche valere molto, molto di più.

Google dice alla Cina che certe cose non si fanno. E la Cina gli risponde : attento.

Uhm. A noi queste considerazioni anche banali ci fanno riflettere. E’ giusto riporre tutta questa attenzione a Google? Non sarebbe più produttivo prendere in considerazione altri fattori, ad esempio, per la promozione online?

Si parla tanto di promozione online, che in parte significa anche posizionamento motori di ricerca e posizionamento motori di ricerca significa anche, ahinoi, posizionamento sito su google.

Posizionamento sito su Google? Come se Yahoo e Bing (ex Msn) non esistessero. Talvolta abbiamo notato percentuali di traffico maggiori provenienti da Bing piuttosto che da Google. Anche chiamare Google “La Grande G” è un altra di quelle sensazioni di controllo piuttosto che libertà. Soprassediamo.

Dicevamo del posizionamento sui motori di ricerca e della promozione online. Le torte di Google Analytics propongono generalmente tre fonti di traffico: motori di ricerca, traffico diretto e referrers. I motori di ricerca hanno il loro elenco, i referrers idem mentre il traffico diretto è: http://www.ilnomedeltuosito.ext

Google Analytics presenta anche la lista delle parole chiave, che generalmente non coincide mai con altri analizzatori di traffico. Idem comunque sia per la famosa torta.

Dicevamo in apertura che abbiamo raccolto pareri sfavorevoli. Molti continuano ad utilizzare le statistiche del server, così come molti utilizzano excel piuttosto che un software gestionale per la contabilità o il magazzino. Questione di abitudine o di disponibilità. A nostro avviso più di abitudine e cultura piuttosto che di denaro da investire.

Google Analytics a nostro avviso è un buon prodotto per avere una rapida panoramica d’insieme di quello che sta accadendo al traffico del nostro sito web e a quali sono per sommi capi i punti focali della navigazione dal e sul nostro sito. Ciononostante, nutriamo alcuni dubbi sulla capacità di leggere con chiarezza i dati nel dettaglio. Google si sforza di rendere le sue applicazioni semplici e rapide. In effetti in linea di massima non si obiettare sul fatto che Google cerchi di rendere le sue applicazioni semplici e rapide, e che nella maggioranza dei casi ottenga proprio il risultato desiderato. Ma la migliore proposta è quella di Google? Possibile che nessun altro riesca a dare un prodotto simile o superiore? Siamo condannati a dover avere Google come Skynet? Oppure come capita di frequente in altri settori (vedi gli smartphone) c’è della sana competizione (anche se qualcuno preferisce le aule dei tribunali e diatribe sui brevetti) e anche i consumatori hanno la possibilità di scegliere tra operatori differenti? Non si fraintenda il nostro post. Google è davvero stata capace di portare il Web dov’è oggi. Non si può certo dare il merito a Yahoo o Microsoft. Tuttavia, anche i buoni propositi e le buone maniere possono nascondere qualcos’altro. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Come si dice. :) Voi cosa ne pensate?

google adsense e google adwords

Google Adsense

Fare denaro con Google Adsense. Programmi per guadagnare online. Usando gli utenti, ovviamente.

Fare denaro con la Rete, a volte, è semplice. Non sempre, badate bene, nemmeno rapido. Ma può essere semplice quando il meccanismo è ben organizzato e oliato. Ovviamente, nel caso di un blog o di una rete di siti web, o di un portale per ottenere profitti bisogna sempre tenere presenti i costi di esercizio e le tanto amatissime tasse. Sul capitolo tasse dedicheremo prossimamente una sezione.

La Rete, gli utenti, la pubblicità, gli inserzionisti.

Google Adsense è il programma pubblicitario di Google. Nasce per dare su Google lo spazio agli inserzionisti interessati a promuovere la propria attività online. A caro prezzo purtroppo. A caro prezzo perché non è gestibile e non ci sono regole, se non quelle di Google. Puoi capire che regole. Eh. eh. Comunque, il programma si chiama Adwords (quello che gestisce le campagne pubblicitarie per gli inserzionisti) e il programma Google Adsense si occupa di gestire il programma pubblicitario per publishers. Mediamente, i publishers guadagnano pochi euro o poche centinaia di euro. Alcuni migliaia. Pochi milioni.

E’ un programma valido? Sì. Validissimo. Ci sono alternative? Sì, diverse. In un prossimo post parleremo dei concorrenti di Google Adsense.

Voi avete mai utilizzato Google Adsense? Siete stati bannati dal programma? Trovate spocchiosi quelli di Google?

Spam via email

Spam via email

Lo spam via email è una jattura. Per chi la riceve ovviamente non per chi lucra su questo business squallido. Squallido perché nella maggior parte dei casi via email arrivano VIAGRA, SOFTWARE PIRATA, DONNE STRANIERE (specie russe e ucraine) in cerca di uomini da sposare :)

Squallido inoltre quando vi sono truffe organizzate (tipo: poste, banche…) utilizzate da amo per ingannare ingenui utenti.

Incredibile, ma dalle statistiche (chi fa le statistiche?) emerge che l’uno per cento delle email spam inviate fanno centro. Fare centro significa che ci sono utenti che cliccano. Ci vorrà ancora del tempo prima che il fenomeno cessi del tutto. Perché cesserà.

Di tanto in tanto, titoli di giornali parlano di mega multe comminate a geni della truffa con email spam. Non è questo il sistema per combattere il pattume. Non serve comminare mega multe a rompiscatole (siamo persone educate, noialtri) dovrebbe servire invece fare software sempre più precisi. Questo è l’onere delle grandi multinazionali che parlano tanto di “policy”. Tiriamo in causa Microsoft, Google, Yahoo, Ibm e potremmo scriverne una lista ancor più nutrita se potesse servire a qualcosa. Devono essere queste organizzazioni commerciali a preoccuparsi di ripulire la Rete. I governi non li prendiamo nemmeno in esame. Non sanno nemmeno cos’è la Rete. La stanno scoprendo adesso. E stanno pensando a come controllarla o arginare il fenomeno che avevano preso sottogamba, così come i grandi dei giornali e delle tivù. Chi tardi arriva male alloggia, dice il detto. Speriamo.

Tu cosa ne pensi dello spam via email?

2010

Eccoci nel 2010. Noi celebriamo dieci anni di attività. Sempre in salita. Anche se non con poche difficoltà. Cerchiamo di affrontare il nuovo anno augurandoci che sia migliore di quello appena conclusosi e che ci sia in Italia meno digital divide rispetto ad altri Paesi. Ci auguriamo che le Imprese tengano alta la testa e dritta la schiena e che si capiscano per tempo le meravigliose opportunità offerte della Rete, del software e della presenza online. Noi abbiamo una mission: educare le imprese a prendere confidenza con gli strumenti della Rete e con le richieste degli utenti. La mission dei nostri Clienti dovrebbe essere: darci ascolto e valutare. Auguriamo a tutti, Clienti e Nuovi Clienti e anche a chi non è più nostro Cliente o non sarà mai nostro Cliente uno splendido 2010.

Noi andiamo avanti per la nostra strada e presenteremo durante l’anno appena partito le nostre novità.

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