Prestiti Torino prestiti dipendenti prestiti pensionati
 Servizi / prestiti personali
Prestiti personali da 1.500 a 40.000 Euro per operazione
A tutte le categorie di lavoratori e pensionati
Su tutto il territorio nazionale
Rata e tasso fissi
Nessuna spesa di istruttoria
Rate mensili tra i 18 e i 120 mesi
Consegna anticipo in 4/5 giorni dall’approvazione
Consegna dell’assegno a domicilio
Con altri finanziamenti in corso
Nessuna motivazione richiesta
Firma singola
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NO LAVORATORI AUTONOMI O DITTE INDIVIDUALI
I prestiti personali che ti offre Mas sono finanziamenti non finalizzati a tasso fisso, con ammortamento a rate costanti da rimborsare con cadenza mensile.
Possono essere richiesti da qualsiasi persona che abbia un reddito dimostrabile: dipendenti, autonomi, liberi professionisti, pensionati… purché vi siano delle entrate dimostrabili che permettano di far fronte alle rate, peraltro scelte comodamente dal cliente stesso nel piano di ammortamento.
L’erogazione dei prestiti personali avviene tramite assegno circolare intestato al richiedente oppure accreditato sul conto corrente dello stesso tramite bonifico bancario.
Non vengono richieste garanzie specifiche, solo nel caso in cui gli importi siano piuttosto elevati rispetto alla capacità di reddito del richiedente vi chiediamo l’indicazione di un garante.
Nei prestiti personali non sono ammessi ritardi di pagamento nella restituzione di attuali o precedenti prestiti o protesti.
Possono coesistere altri finanziamenti in corso.
Prestiti pensionati e prestiti dipendenti a Torino
prestiti delega
Prestiti delega
I prestiti delega, chiamati comunemente anche delega di pagamento, sono finanziamenti non finalizzati all’acquisto di un determinato bene di consumo o altro specifico investimento riservati a lavoratori dipendenti.
Permettono l’addebito di una rata superiore rispetto ad altre forme di finanziamento (fino ai 2/5 dello stipendio) e per questo spesso sono affiancati alla cessione del quinto stipendio.
I prestiti delega che vi offriamo prevedono rientri fino a 120 mesi (10 anni).
Prestiti per pensionati
Prestiti per pensionati
Prestiti per pensionati inps e prestiti pensionati inpdap.
I pensionati Inps, titolari di uno o più trattamenti pensionistici, possono stipulare contratti con Banche o Società Finanziarie per ottenere prestiti da rimborsare con la cessione fino ad un quinto della pensione. L’Istituto Nazionale di Previdenza, infatti, ha recentemente disciplinato la cessione del quinto dei trattamenti previdenziali, dando concreta attuazione all’art. 8 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 313 del 27 dicembre 2006, che recita: “gli enti previdenziali stipulano apposite convenzioni con gli istituti finanziatori, con l’obiettivo di assicurare ai pensionati condizioni contrattuali più favorevoli, rispetto a quelle medie di mercato”.La norma ha previsto la facoltà per i pensionati di contrarre prestiti estinguibili con cessione fino ad un quinto della pensione, precisando che i prestiti possono essere concessi solo da Banche e Intermediari Finanziari autorizzati, ovvero quelli il cui oggetto sociale preveda l’attività di concessione di finanziamenti.Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto previdenziale, nello scorso maggio, ha individuato alcuni principi di carattere generale per assicurare piena operatività e omogeneità di comportamento nei rapporti tra Inps, pensionati, Banche e Intermediari finanziari.La Banca notifica all’Inps il contratto stipulato con il pensionato, il quale deve richiedere preventivamente all’Istituto la “Comunicazione di cedibilità ”, ovvero la formale autorizzazione a stipulare il contratto, in quanto la pensione di cui è titolare non rientra tra quelle escluse per legge.Prima di procedere, l’Inps verifica che la Banca o l’Intermediario finanziario siano autorizzati all’erogazione del prestito, ovvero abbiano sottoscritto con l’Istituto la Convenzione che fissa il livello dei TEG (tassi effettivi globali); che il tasso di interesse applicato (TEG) sia inferiore al “tasso soglia antiusura”; e che la rata prevista per il rimborso sia inferiore o pari alla quota cedibile della pensione (massimo un quinto del totale).Nel caso in cui la rata concordata dalle parti per il rimborso sia superiore al quinto della pensione, l’Inps comunica ai contraenti che l’importo delle trattenute sarà inferiore a quello indicato in quanto non può superare il limite massimo della quota cedibile.Dopo aver effettuato gli accertamenti, se ricorrono tutti i requisiti, l’Inps comunica all’interessato la data di decorrenza delle trattenute sulla pensione, secondo gli importi previsti dal contratto stipulato con l’Istituto di credito. Non tutte le pensioni possono essere oggetto di “cessione del quinto”: sono escluse per legge le pensioni e gli assegni sociali, quelle per invalidità civile, gli assegni a sostegno del reddito e le pensioni del personale bancario.
