Seo Specialist per la visibilità online

Promozione online per Aziende, Social Media Marketing, Programmazione

prestiti personali e finanziamenti online

gennaio 25th, 2010

Per quanto concerne i motori di ricerca e la promozione online, gli argomenti di ricerca relativi al segmento “prestiti, finanziamenti e mutui” hanno generato in questi anni su Google e non solo, migliaia di campagne pubblicitarie sia per quanto concerne l’ambito del posizionamento naturale sia per quanto concerne l’ambito del posizionamento sponsorizzato con pay per click.

Campagne pubblicitarie mirate essenzialmente a servizi finanziari come:

prestiti personali, prestiti dipendenti, prestiti pensionati, prestiti inpdap, piccoli prestiti

Inizialmente, operatori commerciali come prestitionline.it, mutuionline.it e la maggioranza di banche e intermediari creditizi di rilievo a livello nazionale, hanno goduto di una sorta di corsia preferenziale per via della storicità e del peso in termini di contenuti. Si sono aggiunti successivamente centinaia e poi migliaia di siti web più o meno conformi alle linee guida dei motori di ricerca rivoluzionando più di una volta l’indice di Google & Co.

Per quanto concerne il posizionamento sponsorizzato il costo del singolo click ha visto schizzare verso l’alto le quotazioni rendendo sempre più gravosa la presenza degli operatori commerciali per attestarsi nelle posizioni più alte e redditizie in termini di qualità dell’indice dei contenuti sponsorizzati. Non è in alcun modo possibile sulla maggioranza delle parole chiave competitive del segmento (prestiti, finanziamenti, mutui) essere presenti nelle posizioni più alte di classifica con una spesa inferiore ai 4 euro per click. (Indichiamo un valore in euro, teorico… avremmo potuto anche scrivere con una spesa inferiore a 10 euro per click). In linea di massima il costo può aggirarsi intorno a una spesa per click di Euro 20,00, iva esclusa ovviamente. Ricordate infatti che è tassativo pagare l’Iva per gli investimenti pubblicitari su Google Adwords. A nostro avviso dovrebbe essere Iva inclusa e dovrebbe essere un costo sostenuto da Google, al quale dovrebbe essere vietato di operare sul territorio italiano, qualora non vi sia un adeguamento. Questa condizione crea di fatto a nostro avviso “concorrenza sleale” rispetto a qualsiasi altro operatore presente nel settore della pubblicità, online o offline che sia.

A prescindere da queste considerazioni che ci auguriamo siano prese in considerazione dalle autorità competenti, quando si fa un gran parlare di come uscire dalla “crisi”, il segmento che investe a diverso titolo l’istituto di credito e le realtà locali dei servizi finanziari erogati a privati (prestiti dipendenti, prestiti pensionati) online sia su Google che altri motori di ricerca, così come su siti generalisti, ha aumentato gli investimenti tagliando sugli investimenti tradizionali (giornali, radio, tivù, cinema etc…)

Ovviamente, nonostante il valore del click relativo all’annuncio sponsorizzato, la formula pubblicitaria online, sia che si tratti di una campagna SEO che di una campagna advertising stile Google Adwords, ha costi inferiori rispetto ai mezzi tradizionali, non tanto per un fattore di spesa ma sopratutto per un fattore ben più importante: resa dell’investimento. Conversione ROI dell’investimento.

seo specialist motori di ricerca

gennaio 18th, 2010

Seo specialist motori di ricerca.

Avete un sito web e dovete ottimizzare e posizionare le pagine web per i motori di ricerca? On line, ci sono migliaia di informazioni su come ottimizzare e posizionare un sito web per i motori di ricerca. Migliaia di pagine web che parlano di seo, posizionamento, indicizzazione, landing pages, html, metatags… e ci sono altreattante pagine di forum dove si parla di attività seo, di promozione online di parole chiave, di come google legge e posiziona un sito web… ci sono i consigli di seo specialist, guru del seo, agenzie specializzate nel posizionamento sui motori di ricerca. Ci sono poi, e sono davvero sorprendenti, le pubblicità di chi promette soluzioni seo per il posizionamento sui motori di ricerca acquistando un e-book per mettere in pratica i consigli.

I consigli SEO su internet si sprecano. Ci sono diverse interpretazioni di molti fattori come: page rank, trust rank, link popularity, directories, parole chiave competitive, contenuti, linee guida dei motori di ricerca… Le interpretazioni se corrette creano un metodo, altrimenti allontanano gli utenti dal raggiungimento del risultato.

Vediamo alcuni punti fondamentali del posizionamento motori di ricerca:

primo punto: il nome del dominio web sul quale abbiamo costruito il nostro sito web. Se il dominio web è stato appena registrato per i motori di ricerca ha un valore inferiore rispetto a un dominio registrato nel 2000. Il fattore anzianità viene considerato un valore positivo. Perché? Fondamentalmente, perché ogni giorno vengono registrati e al contempo disattivati migliaia di nomi dominio. Un dominio quindi che viene regolarmente registrato da dieci anni è ineluttabile che ottenga maggiori consensi di un dominio registrato oggi.

secondo punto: se devo registrare un dominio nuovo come lo chiamo? Se mi occupo di un determinato prodotto o servizio che considero il mio core business dovrei utilizzare il prodotto o il servizio all’interno del mio nome dominio. Se mi occupo di costruzioni edili una buona idea potrebbe essere: costruzioniedilinomeazienda.it Non è necessario inserire nel nome dominio che la mia azienda ha sede a Milano. Quindi no a: costruzioniedilinomeaziendamilano.it.

Meglio un .it o .com? Per il mercato italiano noi consigliamo un .it. Non acquistate .eu | E’ preferibile se disponibile un .net

Un seo specialist più che mettere mano al codice html delle pagine web dovrebbe distribuire consigli. Non tutti i consigli si sposano con tutte le esigenze. Ogni sito web è diverso da un altro. Per moltissime ragioni. Sede geografica, tipologia di servizi o prodotti ad esempio.

Meglio un sito web flash o statico?  Potremmo rispondere con una domanda: e realizzarlo in WordPress?

Su parole competitive come posso posizionare il mio sito web prima di un concorrente presente sull’indice da molto più tempo? Rispondiamo con una domanda: siete proprio sicuri che quella chiave sia davvero competitiva?

Abbiamo effettuato numerosi test che hanno rivelato che molte chiave estremamente competitive per Google, in realtà non restituiscono visite in rapporto al loro presunto valore. In altri casi, invece, parole chiave che sembravano poco reddittizie sotto il profilo del traffico si sono dimostrate positive.

In sintesi: L’andamento del posizionamento naturale è soggetto di base all’algoritimo del singolo motore di ricerca. Ci sono operazioni importanti che danno credibilità a un sito web, ma da sole non sono sufficienti. Specie per le famose chiavi di ricerca estremamente competitive.

pay per click google

gennaio 13th, 2010

Pay per click Google. Prima gli inserzionisti e poi i buoni risultati.

Google nasce come motore di ricerca. Rivoluziona il search engine marketing offrendo effettivamente una ventata di novità a livello interpretativo della Rete. Propone una revisione di servizi storici come : email, statistiche, gestione sito web, creazione mini siti e altro ancora. Tutti applaudono a Google e poi la multinazionale inizia ad acquistare importanza e fette di mercato, fino a diventare leader incontrastato del mercato advertising online e non solo.

A questo punto Google non è più l’immagine dell’innovazione ma una slotmachine che vince sempre. Con l’introduzione del programma Google Adwords investe la Rete non solo quindi le proprie pagine di ricerca (utilizzando il piano Google Adsense rivolto a publishers) con i suoi annunci online. Pratici ma non economici.

Oggi, pay per click è sinonimo nella maggior parte dei casi di Google Adwords. Ci sono addirittura i professionisti qualificati di Google Adwords. Pazzesco. Noi ci siamo tenuti lontani da essere così importanti e qualificati. Sopratutto, da quando abbiamo compreso che a Google non interessa la qualità del servizio offerto online. Giustamente, è interessato ai pay per click. Anche di quelle aziende o pseudo tali che nascono e muoiono dall’oggi al domani. Non è corretto, questo è il nostro punto di vista. Ci piacerebbe che Google invece di preoccuparsi soltanto di macinare denaro (cosa che è giusto che faccia ed è sacrosanto che continui a fare come impresa commerciale) si occupi sempre più di premiare i siti web che seguono le linee guida per il posizionamento naturale sul suo indice. Invece, non è sempre così.

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