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Google cambia le regole sulla privacy

febbraio 7th, 2012

Grandi novità in casa Google e nuove norme sulla privacy policy; in questi giorni ogni volta che accediamo ad un nostro account o alla semplice pagina internet vediamo a chiare lettere il messaggio “Aggiornamento norma sulla privacy policy”. Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta e quali sono le modifiche della normativa del gruppo di Mountain View.

Per prima cosa notiamo che Google ha deciso di riunire gli oltre settanta testi relativi alle policy in un unico documento (denominato appunto Privacy Policy), che diventa così il punto di riferimento per più siti e servizi di Google accessibili tramite lo stesso account.

Un altro aspetto che però ha generato già le prime polemiche, riguarda la convergenza sempre più forte tra servizi come il motore di ricerca, YouTube, Gmail e il nuovo social network Google Plus, con l’effetto di un vero e proprio scambio di dati tra siti diversi senza peraltro lasciare all’utente la possibilità di una scelta. In questo modo Google sarà in grado di ricostruire con più semplicità rispetto al passato la “vita digitale” di un utente.

Google Plus Pages: mini guida alla creazione di un profilo aziendale su google plus

dicembre 5th, 2011

Da qualche tempo le Aziende possono creare una pagina su Google Plus grazie a Pages e accedere così ad un servizio business in grado di competere con Facebook.
Per aprire un profilo aziendale è necessario registrarsi e aprire un profilo personale, successivamente nella barra laterale destra in basso,  troviamo il link per l’apertura di una pagina aziendale.

Cliccando ci troviamo nella seguente schermata, che permette attraverso una procedura guidata la creazione della pagina.
Viene quindi richiesto per quale tipo di attività si vuole aprire la pagina e le possibilità di scelta sono: Attività locale o luogo, Prodotto o marca, Azienda, istituzione o organizzazione, Arte, sport o intrattenimento o Altro (come facebook).
Una volta effettuata la scelta della tipologia di pagina aziendale, si possono inserire le informazioni legate alla pagina, come descrizione e immagine. Una volta creata la pagina questa viene utilizzata direttamente con il profilo aziendale, quindi tutte le future attività sono compiute “in suo nome”.

Quali sono le differenze principali tra un profilo pubblico e una pagina aziendale?

  • Nelle pagine non si possono aggiungere persone alle cerchie a meno che la pagina non sia stata prima aggiunta o menzionata.
  • Si possono creare pagine per una varietà di entità diverse mentre i profili possono essere creati solo per le persone.
  • Le pagine contengono il pulsante +1.
  • Le pagine non possono fare +1 su altre pagine, né fare +1 su contenuti del Web.
  • Le pagine non possono partecipare ai giochi.
  • Le pagine non contengono l’opzione di condivisione alle “Cerchie estese”.
  • Le pagine non possono partecipare ai videoritrovi sui dispositivi mobili.
  • Le pagine locali contengono campi specifici per consentire di trovare la posizione geografica fisica dell’attività.

Una volta usciti dall’account e rientriamo una seconda volta, inseriremo sempre i dati di accesso del nostro profilo personale e per poter invece accedere alla pagina aziendale, in alto sotto la foto del nostro profilo troviamo una piccola linguetta grigia, selezionandola troveremo la nostra pagina di riferimento, cliccandola ci ritroviamo nell’account di google plus aziendale.

internet explorer 10 browser competitivo

novembre 17th, 2011

Internet Explorer 10 Beta test

Se andate all’indirizzo del test drive Ie 10 di Microsoft rimarrete soddisfatti dei progressi di Ie. Progressi obbligati se si vuole competere con Mozilla e Google nell’ambito dei browser. Rispetto alle precedenti versioni di compatibilità Web 2.0  – HTML5 e CSS3 i passi in avanti sono numerosi. Grande competizione tra Firefox, Chrome e Ie se questi sono i risultati del test.

Dateci un occhio e commentate le vostre impressioni .

Test drive IE 10

Parole chiave posizionamento motori di ricerca contenuti

luglio 1st, 2010

Parole chiave e posizionamento sui motori di ricerca

La prima domanda è: quali parole chiave utilizzo per farmi trovare sui motori di ricerca? La risposta qui è semplice a nostro avviso: quelle che utilizzano i tuoi probabili utenti per ricercare quello che offri. Inutile tentare strane combinazioni.

Seconda domanda: come faccio a farmi trovare con quelle parole chiave? La risposta è sempre semplice ma più difficile da realizzare. Per due fattori mai da non sottovalutare:

  1. primo_ anzianità del sito
  2. secondo_ competizione

Ci sono sistemi per essere visibili anche in poche ore su Google ma non è possibile garantire la persistenza del risultato nell’indice.

L’anzianità del sito gioca un ruolo importante in alcuni casi. La competizione dei concorrenti rende le operazioni di “ottimizzazione” assai complesse.

Perché complesse? Potrebbe tradurre con “articolate” e “ripetute”.

Il posizionamento sui motori di ricerca in realtà non è nemmeno più così interessante. L’aspetto fondamentale è la capacità persuasiva di un sito web di convincere un utente ad acquistare un servizio se stiamo parlando di ecommerce.

Per la nostra esperienza degli ultimi dieci anni la promozione online è proficua soltanto se il sito web è in grado di offrire alla sua utenza informazioni  e prodotti o servizi all’altezza delle aspettative. Il resto conta ben poco.

Così come Google vale tanto quanto il servizio di posizionamento. Tutto è variabile.

Quindi il nostro consiglio “a gratis” è di costruire e seguire un progetto web seriamente e non puntare soltanto ai contatti. Se avete un ecommerce questo deve funzionare e non come accade in moltissimi casi dove non è possibile effettuare il login oppure dove il logout non funziona.

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