Google gmail social network

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Posted on 9th February 2010 by posizionamento in SEO | advertising | article marketing

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Google Gmail e social network

Google ha conquistato il monopolio della search engine marketing. Google si propone come antagonista a Microsoft per le wev applications. Google contrasta la Cina. Google presenta il suo smartphone. Google presenta il suo browser Chrome. Google, google, google.

Davvero in gamba i tipi di Mountain View. Un pò troppo invadenti ma in gamba.

Quali sono le scommesse in ballo? Allora: punto primo) sicuramente il mondo del search engine è un mondo destinato a modificarsi. Google sa bene che non può essere soltanto un motore di ricerca e infatti fin da quando ha iniziato a fare cassa non ha esitato a comprare e a investire in nuovi progetti. Non tutte le ciambelle escono con il buco, tuttavia, Google ha dimostrato di saperci fare, sopratutto con gli acquisti. Youtube è stato probabilmente la mossa più azzecata tra gli acquisti e scomettiamo che Gmail se gestito nel modo giusto, ovvero più in sintonia con gli utenti, potrebbe dare del filo da torcere a facebook twitter e compagnia bella. Stiamo a vedere. Voi cosa ne pensate?

google gmail e social network

Google Analytics

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Posted on 21st January 2010 by posizionamento in Google | PHP | SEO | advertising | article marketing | browser | cina | hacker | indicizzazione | internet | internet explorer | microsoft | motori di ricerca | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca | promozione motori di ricerca | viral marketing | web marketing | web writing

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Google Analytics e le statistiche del sito web

Abbiamo ricevuto molti pareri sfavorevoli all’utilizzo di Google Analytics. Noi lo utilizziamo oltre ad altri software per la visualizzazione del traffico web. I pareri sfavorevoli che abbiamo raccolto negli anni in merito all’utilizzo di Google Analytics ci hanno spesso fatto riflettere. Sopratutto su Google. L’immagine che Google “tenta” di dare di sè è questa in parole semplici: “noi siamo brave persone e ci piacciono le cose giuste”.

Balle. Qui non stiamo parlando di buoni sentimenti. Qui stiamo parlando di persuasive marketing. Google è bianco. Guarda caso. Candido. Anche Voltaire era “Candido”.

Google presta i suoi prodotti. Google Analytics ad esempio. Li presta e noi come utenti gli prestiamo il sito web. Idem per soluzioni come Google AdSense. Google ti corrisponde tot e in cambio noleggia a prezzo variabile il tuo traffico, che potrebbe anche valere molto, molto di più.

Google dice alla Cina che certe cose non si fanno. E la Cina gli risponde : attento.

Uhm. A noi queste considerazioni anche banali ci fanno riflettere. E’ giusto riporre tutta questa attenzione a Google? Non sarebbe più produttivo prendere in considerazione altri fattori, ad esempio, per la promozione online?

Si parla tanto di promozione online, che in parte significa anche posizionamento motori di ricerca e posizionamento motori di ricerca significa anche, ahinoi, posizionamento sito su google.

Posizionamento sito su Google? Come se Yahoo e Bing (ex Msn) non esistessero. Talvolta abbiamo notato percentuali di traffico maggiori provenienti da Bing piuttosto che da Google. Anche chiamare Google “La Grande G” è un altra di quelle sensazioni di controllo piuttosto che libertà. Soprassediamo.

Dicevamo del posizionamento sui motori di ricerca e della promozione online. Le torte di Google Analytics propongono generalmente tre fonti di traffico: motori di ricerca, traffico diretto e referrers. I motori di ricerca hanno il loro elenco, i referrers idem mentre il traffico diretto è: http://www.ilnomedeltuosito.ext

Google Analytics presenta anche la lista delle parole chiave, che generalmente non coincide mai con altri analizzatori di traffico. Idem comunque sia per la famosa torta.

Dicevamo in apertura che abbiamo raccolto pareri sfavorevoli. Molti continuano ad utilizzare le statistiche del server, così come molti utilizzano excel piuttosto che un software gestionale per la contabilità o il magazzino. Questione di abitudine o di disponibilità. A nostro avviso più di abitudine e cultura piuttosto che di denaro da investire.

Google Analytics a nostro avviso è un buon prodotto per avere una rapida panoramica d’insieme di quello che sta accadendo al traffico del nostro sito web e a quali sono per sommi capi i punti focali della navigazione dal e sul nostro sito. Ciononostante, nutriamo alcuni dubbi sulla capacità di leggere con chiarezza i dati nel dettaglio. Google si sforza di rendere le sue applicazioni semplici e rapide. In effetti in linea di massima non si obiettare sul fatto che Google cerchi di rendere le sue applicazioni semplici e rapide, e che nella maggioranza dei casi ottenga proprio il risultato desiderato. Ma la migliore proposta è quella di Google? Possibile che nessun altro riesca a dare un prodotto simile o superiore? Siamo condannati a dover avere Google come Skynet? Oppure come capita di frequente in altri settori (vedi gli smartphone) c’è della sana competizione (anche se qualcuno preferisce le aule dei tribunali e diatribe sui brevetti) e anche i consumatori hanno la possibilità di scegliere tra operatori differenti? Non si fraintenda il nostro post. Google è davvero stata capace di portare il Web dov’è oggi. Non si può certo dare il merito a Yahoo o Microsoft. Tuttavia, anche i buoni propositi e le buone maniere possono nascondere qualcos’altro. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Come si dice. :) Voi cosa ne pensate?

Page rank e posizionamento naturale

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Posted on 31st December 2009 by posizionamento in Google | advertising | microsoft | motori di ricerca | page rank | parole chiave | posizionamento motori di ricerca | promozione motori di ricerca

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Page Rank e posizionamento naturale sui motori di ricerca

Incredibile ma vero. Google modifica il page rank di una pagina web (abbassando il valore) e i risultati del posizionamento naturale di alcune keywords importanti migliora.  Non c’è regolarità tra il page rank e il posizionamento naturale delle keywords? Interessante come quesito per un dibattito sui “200 fattori di Google“. E già i 200 fattori di Google, come se fossero la Bibbia. Ma non scherziamo. Il Page rank e poi il trust rank e la Google dance e i consigli di Matt Cutts. Va bene, ma non diamogli troppa importanza. Tanto è tutto poco corretto. Google decide cosa è giusto e cosa è sbagliato. Google decide le regole di Google e non bisogna permettegli che decida le regole di Internet. Gli utenti utilizzano Google? Desiderate essere posizionati su Google? Bisogna seguire le regole di Google e questo è corretto, ma non ci si può inchinare alla volontà di un gigante (ma i detrattori di Microsoft non sono ostili anche al polipo Google? ) un gigante con la g minuscola perché è fatto di byte… anche se con miliardi di euro incassati non è soltanto fumo … ma anche arrosto. Occhio a non farsi soggiogare dai modi gentili e dal fare “noi siamo i paladini delle cose giuste e sacrosante”. E basta con questa commedia. Alla fne contano soltanto gli utili al 31 dicembre. Occhio a non farsi prendere in braccio. La Rete è libera e l’augurio per il 2010 è che vi siano dei concorrenti in grado di contrastare il moloc. Yahoo e Microsoft e magari altri competitors. Sembra una battaglia difficile perché in molti Paesi sembra che Google detenga il monopolio del Web. Staremo a vedere che succederà.