Sviluppare software sempre più intuitivi e innovativi. Sviluppare offline e online. Sviluppare software nell’era del cloud computing. Come sviluppare applicazioni e con quale linguaggio? Dall’Assembler a Ruby. Dalle applicazioni a linea di comando al linguaggio di programmazione “metalinguaggio” per Facebook. Programmare per Windows 7 o lavorare per il cloud computing sullo stile Google & Co? Pensare ai motori di ricerca o andare oltre e pensare agli inevitabili sviluppi dell’informatica in commistione con la robotica? Apple o Microsoft? Linux o la prossima alternativa? Perché Yukihiro Matsumoto ha scritto un nuovo linguaggio cercando di rendere più semplice e divertente l’arte della programmazione? Ci sono milioni di possibili scenari quando pensiamo alle applicazioni software e le combinazioni con la genetica, la robotica, la fisica… a volte invece diamo tutto per scontato o sottovalutiamo il potenziale. Purtroppo quando parliamo di software, informatica, robotica etc… e pensiamo all’Italia si resta un pò perplessi. Abbiamo un altissimo potenziale e lo esprimiamo ma qui latitano Google, Microsoft e Apple, tanto per fare dei nomi. Non che non vi siano come succursali, mancano in termini di alterego italiani. Perché in Italia non abbiamo una Microsoft? Oppure, se c’è chi possiamo definire la Microsoft italiana?
A parte l’excursus nell’analisi rapida dello stato dell’informatica in Italia, quali linguaggi sono più utilizzati dalla comunità internazionale di sviluppatori? C ++ ? Visual Basic? Php? Java?
