Una nuova tecnica di produzione per i pannelli solari arriva da Bologna e promette una piccola rivoluzione nel campo dell’energia fotovoltaica, grazie all’utilizzo delle nanotecnologie.
Un traguardo da raggiungere innanzitutto attraverso la produzione bottom-up dei nanocristalli, dall’assemblamento quindi delle strutture molecolari. Questa tecnica, più semplice e economica rispetto alla top-down (che prevede la riduzione di dimensione di materiali più grandi), dovrebbe permettere di ottenere nanocristalli in grado di assorbire tutta la luce solare.
Si parla di riduzione dei costi, dei materiali nocivi e aumento del quantitativo di produzione energia elettrica ricavato, si ipotizza nell’ordine del 15%.