Seo Specialist per la visibilità online

Promozione online per Aziende, Social Media Marketing, Programmazione

Analisi sulla presenza in rete del Brand aziendale e sui canali social

gennaio 18th, 2012

Oggigiorno la presenza sul web non è solo più sinonimo di sito internet, posizionamento sui motori di ricerca, pubblicità online, display advertising.. si tratta di brand identity. Essere presenti sul web comporta una brand identity da costruire attraverso tutti i canali disponibili nella “Grande Rete”.
Da una recente ricerca condotta dall’agenzia di pubbliche relazioni Weber Shandwick e Forbes Insight, specializzata in ricerche di mercato in ambito business, è emerso un quadro di quelle che sono le prospettive di più di 1800 manager (senior executives) di tutto il mondo, attivi nelle aree Marketing, PR e Comunicazione.
Secondo i dati forniti nello studio, i manager intervistati credono fermamente che la presenza di un brand su piattaforme social, la cosiddetta socializzazione del brand, contribuisca alla reputazione complessiva del marchio stesso, per un imponente 52% con una stima di picco al 65% nei prossimi tre anni. L’84% degli intervistati sostiene che il proprio brand non è allineato allo standard mondiale di sociabilità ma che c’è una strategia in tal senso.

Ma che cosa significa imporre il proprio brand a livello sociale?

Significa interagire con il pubblico target, creando contenuti originali che aumentino l’esperienza interattiva, andando oltre trasmissioni notizie, offerte o eventi. I marchi social considerati di classe mondiale, sono attenti alle esigenze del pubblico.
Ma rendere il brand “social” richiede uno sforzo di tutta l’organizzazione per integrare la personalità del marchio in tutti i canali di comunicazione: i brand manager devono strutturare il progetto integrando tutte le comunicazioni di marketing ed impegnandosi ad attuare un reale dialogo sociale.
I passi fondamentali per rendere social un brand riguarda l’elaborazione di contenuti originali orientati specificamente per le piattaforme social. Il 45% delle aziende con “social” brand di livello mondiale, produce contenuti specializzati a tale obiettivo e nel futuro questi messaggi saranno più importanti della piattaforma o del mezzo social prescelto.
Il “brand” deve essere veicolato su tutti i canali media tradizionali e social ed inoltre è necessario integrare elementi social media nelle stampe e nei messaggi broadcast del brand. Tutto ciò richiede molto sforzo da parte dell’azienda, infatti il 41% di queste hanno all’interno una figura in organigramma che si occupa della strategia social.
Per concludere si può affermare che essere presenti in rete con il proprio brand a livello globale, comporta molta concentrazione di energie e persone per stare al passo con quelli che sono i canali social, per poter ingrandire e proteggere la propria presenza e per penetrare un mercato che è sempre più in crescita e che se non gestito bene può portare ad un danno per l’Azienda.

Tags: social media marketing, brand social, brand identity

Quali sono gli strumenti preferiti per la comunicazione online delle aziende?

settembre 23rd, 2011

A questa domanda ha risposto con la sua ricerca L’Osservatorio dell’Università Cattolica e di Digital PR analizzando 100 delle maggiori aziende italiane specializzate nei mercati di: Elettronica di Consumo, Automotive, Banche e Assicurazioni, Retail e Grande Distribuzione, Servizi.

Il leader assoluto nella categoria Elettronica di Consumo (produttori di pc, cellulari, fotocamere, tv, stampanti e consolle di gioco) è la Nokia, aperta al marketing multipiattaforma, con una gestione frequente e oculata dei profili Facebook e Twitter ma anche del canale YouTube.

Infatti sembra che 12 aziende su 20 hanno affiancano la classica fan page di Facebook a YouTube, con aggiornamenti costanti in lingua italiana.

Anche Twitter prende sempre più piede, con 9 aziende su 20 che possiedono un profilo ufficiale in lingua italiana.

Da questa analisi sembra che i social network più conosciuti, dunque, tendono ad oscurare i vecchi blog aziendali, ma forse è solo una maggiore integrazione di tutti questi nuovi mezzi di comunicazione tra di loro, dove ognuno ha un proprio scopo e funzione.

Seo specialist Torino

gennaio 26th, 2010

Seo specialist Torino

E’ necessario avvalersi di un Seo Specialist? Dipende da quali sono i vostri obiettivi e le vostre conoscenze. Se conoscete già tutto in merito a web marketing, programmazione (php, asp, mysql, java, html, javascript), Rete, blog, parole chiave, software (wordpress, joomla, oscommerce, drupal etc…) ovviamente non dovreste contattare un seo specialist. Idem se i risultati che avete vi soddisfano e non desiderato altro, non dovreste contattare un seo specialist.

In tutti gli altri casi, invece, perché non avete già contattato un seo specialist?

La baby dancer manga conquista la Rete

dicembre 29th, 2009

Dal Corriere della Sera leggiamo la notizia relativa ad una ragazza giapponese che sta spopolando con video relativi a balletti su base musica cartoni manga. Perché? Cioè perchè dovrebbe fare notizia? Domanda sensata la nostra. Risposta: perché è una salutare dimostrazione di tempo perso oppure intuizione geniale di qualche specialista di web marketing? Entrambe potrebbero essere risposte logiche. Quale servizio o prodotto verrà lanciato a seguito di questa carellata di video?

Non siamo molto interessati ai video in sé ma all’idea del viral marketing. Ci sono già stati altri episodi recenti di viral marketing. Ve la ricordata la ballerina sul metro milanese? Le idee semplici a volte irrompono nella nostra quotidianità.

I video sono strumenti molto potenti. Specie se non vi è del parlato. Possono essere un veicolo potentissimo a livello internazionale. Basta soltanto trovare idee semplici e artigianali che possano dare l’idea all’utente che visualizza che in fondo è qualcosa alla portata di tutti. Questo è l’elemento scatenante.

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