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Promozione online per Aziende, Social Media Marketing, Programmazione

Gli strumenti per avere successo online a disposizione delle Pmi

febbraio 15th, 2012

Da una recente analisi commissionata da Google sull’impatto di Internet sull’economia italiana, risulta che le Pmi attive online (ovvero che svolgono attività di marketing o vendita in rete), hanno registrato una crescita media dei ricavi negli ultimi 3 anni dell’1,2% rispetto ad un calo del 4,5% delle Pmi offline (che non hanno un sito web).

Le Pmi presenti su Internet hanno investito in: pubblicità sui motori di ricerca (pay per click) ,ottimizzazione SEO del proprio posizionamento, azioni DEM e di Social Media Marketing, con pagine aziendali su Social Network.

Ma vediamo nello specifico quali sono gli strumenti che un azienda può disporre per poter creare la propria presenza in rete ed avere quindi successo e più vendite.

  1. Realizzazione di un sito internet statico o dinamico, poco importa, l’importante è avere una vetrina sul web, “non solo su strada”.
  2. Promozione online attraverso Posizionamento del Sito web sui motori di ricerca (azione SEO) in maniera da avere nel tempo un costante miglioramento della posizione tra i risultati di ricerca di Google.
  3. Campagne pay per click come quelle di Google AdWords, che consente di inserire annunci a pagamento, che appaiono agli utenti in relazione alle parole-chiave digitate sul motore di ricerca.
  4. Azioni di Social Media Marketing, ovvero presenza e promozione sui principali canali dei Social Network: (ex: avere una pagina su Facebook personalizzata con landing page introduttive, catalogo, prodotti, video, promozioni)
  5. Pubblicità a pagamento sui canali social network (ex: su Facebook è possibile creare campagne pubblicitarie ad hoc sulla base del proprio target di riferimento, interessi, età, sesso, e si possono mandare gli utenti sulla nostra pagina fan di Facebook o su una landing o sito esterno.)
  6. Attività di Article marketing, ovvero la pubblicazione libera online di articoli che hanno per oggetto un’attività o un prodotto. Con questa attività vengono utilizzate parole e gruppi di parole chiave inerenti un determinato settore, rendendo così più semplice il reperimento dell’articolo stesso sui motori di ricerca.

Facebook crea business e lavoro

gennaio 31st, 2012

Da un recente studio condotto da Deloitte intitolato “Measuring Facebook’s economic impact in Europe”ha analizzato l’impatto di Facebook sull’economia europea.
Il risultato è un utilizzo di Facebook da parte delle Pmi che ha generato nel 2011 ben 23.000 posti di lavoro e attività legate all’economia per un valore di 15,3 miliardi di euro. Di questi, ben 1,9 miliardi di euro sarebbero correlati direttamente alle app Facebook, in grado di dare lavoro a 29.000 persone tra sviluppatori, singoli e gruppi coinvolti nei progetti.

In Italia, le attività di Facebook hanno contribuito per 2,5 miliardi di euro con 33.800 posti di lavoro. Si tratta di valori decisamente significativi e in linea con quanto riportato dagli altri Paesi europei.
Facebook quindi risulta essere molto più di un semplice strumento per condividere pensieri, immagini e filmati con i propri amici, vi e sempre più un largo uso del Social Network a livello aziendale che ha generato uno sviluppo di nuove figure professionali e servizi legati al web marketing e ai social media.

Se sei interessato all’utilizzo di Facebook o di altri social network per la tua azienda/attività professionali contattaci per maggiori informazioni e per approfondire l’argomento.

Analisi sulla presenza in rete del Brand aziendale e sui canali social

gennaio 18th, 2012

Oggigiorno la presenza sul web non è solo più sinonimo di sito internet, posizionamento sui motori di ricerca, pubblicità online, display advertising.. si tratta di brand identity. Essere presenti sul web comporta una brand identity da costruire attraverso tutti i canali disponibili nella “Grande Rete”.
Da una recente ricerca condotta dall’agenzia di pubbliche relazioni Weber Shandwick e Forbes Insight, specializzata in ricerche di mercato in ambito business, è emerso un quadro di quelle che sono le prospettive di più di 1800 manager (senior executives) di tutto il mondo, attivi nelle aree Marketing, PR e Comunicazione.
Secondo i dati forniti nello studio, i manager intervistati credono fermamente che la presenza di un brand su piattaforme social, la cosiddetta socializzazione del brand, contribuisca alla reputazione complessiva del marchio stesso, per un imponente 52% con una stima di picco al 65% nei prossimi tre anni. L’84% degli intervistati sostiene che il proprio brand non è allineato allo standard mondiale di sociabilità ma che c’è una strategia in tal senso.

Ma che cosa significa imporre il proprio brand a livello sociale?

Significa interagire con il pubblico target, creando contenuti originali che aumentino l’esperienza interattiva, andando oltre trasmissioni notizie, offerte o eventi. I marchi social considerati di classe mondiale, sono attenti alle esigenze del pubblico.
Ma rendere il brand “social” richiede uno sforzo di tutta l’organizzazione per integrare la personalità del marchio in tutti i canali di comunicazione: i brand manager devono strutturare il progetto integrando tutte le comunicazioni di marketing ed impegnandosi ad attuare un reale dialogo sociale.
I passi fondamentali per rendere social un brand riguarda l’elaborazione di contenuti originali orientati specificamente per le piattaforme social. Il 45% delle aziende con “social” brand di livello mondiale, produce contenuti specializzati a tale obiettivo e nel futuro questi messaggi saranno più importanti della piattaforma o del mezzo social prescelto.
Il “brand” deve essere veicolato su tutti i canali media tradizionali e social ed inoltre è necessario integrare elementi social media nelle stampe e nei messaggi broadcast del brand. Tutto ciò richiede molto sforzo da parte dell’azienda, infatti il 41% di queste hanno all’interno una figura in organigramma che si occupa della strategia social.
Per concludere si può affermare che essere presenti in rete con il proprio brand a livello globale, comporta molta concentrazione di energie e persone per stare al passo con quelli che sono i canali social, per poter ingrandire e proteggere la propria presenza e per penetrare un mercato che è sempre più in crescita e che se non gestito bene può portare ad un danno per l’Azienda.

Tags: social media marketing, brand social, brand identity

quotazione argento

gennaio 16th, 2012

Quotazione Argento è un dominio ENNEBIGOLD ora anche a Torino puoi vendere il tuo argento con valutazioni eccellenti !

Questo periodo è molto favorevole alla vendita dell’argento: basta pensare che dal 2000 ad oggi il suo valore si è decuplicato.

In questo momento è particolarmente conveniente, utile e vantaggioso monetizzare il controvalore delle suppellettili inutili e della posateria acquistata in precedenza poichè il ricavato è certamente molto più alto dell’effettiva spesa sostenuta a suo tempo per l’acquisto.

In un periodo in cui vige incertezza , instabilità e i mercati mondiali traballano sotto i colpi inferti dalla speculazione vi è una certezza: il metallo bianco (l’argento) ed il metallo giallo (l’oro) hanno rappresentato un approdo sicuro permettendo non solo di tesaurizzare ma addirittura di ottenere margini di profitto consistenti.

Ora è il momento buono per GUADAGNARE !

Vieni a farci visita in una delle nostre filiali e siamo sicuri che non te ne pentirai!

Quotazione Argento

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