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strategie di posizionamento su google e social networks

maggio 11th, 2012

Posizionamento su Google e modifiche algoritmo

posizionamento su googleSi fa un gran parlare in questi ultimi mesi, su forum, blogs e comunità di sviluppo, a proposito di variazioni epocali nell’indice di Google e della nuova filosofia alla base di questi cambiamenti. Seguendo dal 2000 lo sviluppo di motori di ricerca e ottimizzazione siti web abbiamo analizzato negli anni numerosi fenomeni prima classificati come “Google Dance” Adesso che siamo diventati tutti “esperti di web” si coniano nuovi termini per essere sempre più “cool” altrimenti si perdono punti :)

Migliorare il posizionamento su Google seguendo le regole di Google

Fenomeni periodici di Google Dance sono evidenti. Per due ragioni fondamentali. La prima: interessi economici di Google che preferisce il suo sistema di annunci sponsorizzati Google Adwords a ricavo “zero” per attività SEO nell’indice naturale. A noi sembra ovvio. Tuttavia, Google conserva (ce lo auguriamo sempre, ma non mettiamo la mano su fuoco per loro… ) un minimo di morale se di morale si può parlare quando c’è del business di mezzo… e quindi questa “ius moralis” dovrebbe mantenere una posizione di correttezza nella gestione dei valori assegnati a ciascun sito web analizzato e catalogato nell’indice.

Fattori principali per il posizionamento su Google

Vediamo una topten di fattori principali utilizzati da Google per assegnare ad un sito web un determinato valore e punteggio di qualità sono basati su:

  1. contenuti originali del sito web
  2. nome del dominio
  3. anzianità del sito web
  4. links in entrata
  5. links in uscita
  6. links interni al sito
  7. queries di ricerca degli utenti
  8. clic sulle query e sul sito web
  9. dati estrapolati da Google Analytics
  10. Presenza su social network

Qual’è la vostra top ten di fattori principali per cui Google può o meno posizionare per keywords il vostro sito web?

I siti web lenti o mal funzionanti allontanano gli utenti

febbraio 22nd, 2012

Secondo un recente studio, si è scoperto quali sono le reazioni degli utenti di fronte a siti web, lenti o che faticano a caricare le pagine. La ricerca ha portato alla luce che gli utenti sono poco tolleranti di fronte a situazioni di scarsa prestazione di un sito web e che oltre ad abbandonare la navigazione, parlano molto velocemente in modo negativo su forum o social network, sconsigliando di rivolgersi a quel sito, piuttosto che un altro. Tutto ciò porta ad una ripercussione in negativo per il mondo business, che però deve essere in grado di risolvere il problema, riscattando così la fama che ha ottenuto fino ad ora.

Parlando di dati è quindi risultato che:

-           l’86% dei consumatori online non vuole più visitare un sito web dopo un’esperienza deludente.

-          il 46% associa un sito dalle scarse prestazioni ad una percezione negativa dell’azienda.

-          un terzo degli utenti insoddisfatti, trasmette la propria impressione negativa a contatti e amici, innescando così un pericoloso passaparola.

-          il 75% degli utenti delusi da un sito web aziendale/commerciale è passato alla concorrenza.

-          Il  37% degli utenti considera come “inaccettabili” i problemi legati alle prestazioni al giorno d’oggi.

-          il 90% “pretende” che un sito web offra buone performance anche nei periodi di maggiore frequentazione della rete e a                       prescindere dalla quantità di traffico all’interno del sito stesso.

In crescita il Mobile Advertising su dispositivi mobili e smartphone

febbraio 15th, 2012

L’utilizzo di smartphone, tablet e dispositivi mobile in genere negli ultimi tempi ha portato ad un aumento del mobile advertising del 251% su scala mondiale per quanto riguarda le impression mobili, rispetto all’anno precedente, e un +488% per quanto riguarda il segmento dedicato agli smartphone.  A livello europeo, la crescita complessiva si attesta su di un 358% per arrivare ad un considerevole +722% per quanto riguarda il segmento smartphone.

Questo incremento è dovuto alle pubblicità nelle app e alla crescente adozione dei tablet, sia a livello consumer che business. Il valore del mercato generato dalle impression ha raggiunto quota 11,2 miliardi.

Questi dati assolutamente positivi, spingono sempre più le aziende e pubblicitari ad investire in questo segmento, in quanto il trand è in continua crescita e le opportunità da cogliere sono molteplici.

Se sei interessato a sviluppare una versione mobile del tuo sito web, oppure pianificare campagne pubblicitarie online puoi contattarci per maggiori informazioni.

Gli strumenti per avere successo online a disposizione delle Pmi

febbraio 15th, 2012

Da una recente analisi commissionata da Google sull’impatto di Internet sull’economia italiana, risulta che le Pmi attive online (ovvero che svolgono attività di marketing o vendita in rete), hanno registrato una crescita media dei ricavi negli ultimi 3 anni dell’1,2% rispetto ad un calo del 4,5% delle Pmi offline (che non hanno un sito web).

Le Pmi presenti su Internet hanno investito in: pubblicità sui motori di ricerca (pay per click) ,ottimizzazione SEO del proprio posizionamento, azioni DEM e di Social Media Marketing, con pagine aziendali su Social Network.

Ma vediamo nello specifico quali sono gli strumenti che un azienda può disporre per poter creare la propria presenza in rete ed avere quindi successo e più vendite.

  1. Realizzazione di un sito internet statico o dinamico, poco importa, l’importante è avere una vetrina sul web, “non solo su strada”.
  2. Promozione online attraverso Posizionamento del Sito web sui motori di ricerca (azione SEO) in maniera da avere nel tempo un costante miglioramento della posizione tra i risultati di ricerca di Google.
  3. Campagne pay per click come quelle di Google AdWords, che consente di inserire annunci a pagamento, che appaiono agli utenti in relazione alle parole-chiave digitate sul motore di ricerca.
  4. Azioni di Social Media Marketing, ovvero presenza e promozione sui principali canali dei Social Network: (ex: avere una pagina su Facebook personalizzata con landing page introduttive, catalogo, prodotti, video, promozioni)
  5. Pubblicità a pagamento sui canali social network (ex: su Facebook è possibile creare campagne pubblicitarie ad hoc sulla base del proprio target di riferimento, interessi, età, sesso, e si possono mandare gli utenti sulla nostra pagina fan di Facebook o su una landing o sito esterno.)
  6. Attività di Article marketing, ovvero la pubblicazione libera online di articoli che hanno per oggetto un’attività o un prodotto. Con questa attività vengono utilizzate parole e gruppi di parole chiave inerenti un determinato settore, rendendo così più semplice il reperimento dell’articolo stesso sui motori di ricerca.

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