realizzazione siti web php mysql

0 comments

Posted on 23rd February 2010 by posizionamento in PHP | advertising | article marketing | database | indicizzazione | internet | javascript | motori di ricerca | mysql | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing

, , , , , ,

Realizzazione siti web php mysql

Per gli utenti non esperti della Rete (online ci sono migliaia di scripts per integrare nel proprio sito web : newsletter, ecommerce, sondaggi, gestione news, moduli etc…) abbiamo preparato una serie di soluzioni pratiche e sopratutto economiche per poter rapidamente e con facilità implementare sul proprio sito web sezioni dinamiche come: gestione newsletter, catalogo online, news, sondaggi, gallery e ecommerce. Soluzioni sviluppate in php e mysql.

realizzazione siti web dinamici

web marketing milano

1 comment

Posted on 8th February 2010 by posizionamento in Google | SEO | advertising | article marketing | indicizzazione | internet | motori di ricerca | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca | viral marketing | web marketing | web writing

, , , , , ,

Web marketing Milano

Per la promozione on line di un sito web, oggi non bastano soltanto le ottimizzazione di codice HTML. Anche se in alcuni casi, le operazioni di ottimizzazione del codice HTML possono risultare sufficienti (specie se abbiamo un posizionamento localizzato e non eccessivamente inflazionato) incidono oggigiorno per poco nell’insieme delle operazioni che devono essere allestite per ottenere risultati concreti sui motori di ricerca. Purtroppo, tutto ciò si traduce in un aumento dei costi per i Clienti. Era inevitabile. Internet non è mai stato gratuito, ma da qualche tempo è divenuto un punto di riferimento estremamente importante, quindi il listino prezzi si aggiorna. Il posizionamento naturale inteso come attività seo relativa al sito web è una componente delle operazioni SEO da intraprendere. Vediamo una scaletta di possibili interventi per la promozione online efficace nel 2010.

Web Marketing

  • Ottimizzazione sito web
  • Realizzazione e gestione blog
  • Article Marketing
  • Gestione presenza su Social Network.
  • Presenza su Network come Youtube

Per la promozione online della Vostra azienda se siete a Milano potete contattarci via email a seo@posizionamentoweb.com  o visita web marketing milano

Seo specialist Torino

0 comments

Posted on 26th January 2010 by posizionamento in PHP | SEO | motori di ricerca | mysql | notizie in Rete | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca | promozione motori di ricerca | realizzazione siti web | rete | viral marketing | web marketing | web writing | wordpress | youtube

, ,

Seo specialist Torino

E’ necessario avvalersi di un Seo Specialist? Dipende da quali sono i vostri obiettivi e le vostre conoscenze. Se conoscete già tutto in merito a web marketing, programmazione (php, asp, mysql, java, html, javascript), Rete, blog, parole chiave, software (wordpress, joomla, oscommerce, drupal etc…) ovviamente non dovreste contattare un seo specialist. Idem se i risultati che avete vi soddisfano e non desiderato altro, non dovreste contattare un seo specialist.

In tutti gli altri casi, invece, perché non avete già contattato un seo specialist?

Posizionamento motori di ricerca sito web

0 comments

Posted on 26th January 2010 by posizionamento in Google | SEO | advertising | article marketing | hacker | indicizzazione | internet | motori di ricerca | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca | promozione motori di ricerca | rete

, , ,

Posizionamento motori di ricerca – posizionare un sito web sui motori di ricerca

Come posizionare un sito web sui motori di ricerca? Richiedendo una consulenza a un SEO Specialist? Acquistando pacchetti di keywords da Google Adwords (vogliamo ingrassare ancora questa pagina bianca? ), mettere mano al portafogli e andare in libreria e comprare tutti i manuali su “tecniche di posizionamento motori di ricerca e Seo” che trovate sugli scaffali? Noi preferiamo la prima opzione, ovvero, chiedere una consulenza a un SEO Specialist. Ma quanto “costa” un SEO specialist e quant’è giusto pagare un servizio?

In base ai risultati. Facciamo un esempio chiarificatore del nostro punto di vista.

Diventa sempre più difficile posizionare un sito web e ci sono sempre più strumenti per farlo. Bene o male.

Partiamo dalla considerazione che il Vostro sito web mediamente abbia 1000 visitatori in 30 giorni. Chiedete a un SEO specialist di ottimizzare il sito e di proporvi delle strategie per il web marketing. Dopo 30 giorni il traffico del Vostro sito web anziché indicare 1000 visitatori unici ne indica 2000. Cento per cento. Ok. Quanto valgono quei nuovi mille visitatori? Ammettiamo che per questo esempio i 1000 visitatori nuovi derivano da motori di ricerca o referrer utilizzati dal Seo specialist. Quindi non visite dirette.

Prendiamo il vostro segmento business. Arredamento. Siete a Milano. Arredamento Milano, arredamento interni milano, arredamento cucine Milano e via discorrendo.

Verifichiamo il costo medio su pay per click delle parole chiave che hanno portato gli utenti nuovi a visitare il vostro sito web.

Le parole chiave hanno un valore medio per Google Adwords. Le sommiamo e dividiamo. Ipotizziamo un valore medio di 1 €. Quindi 1 x 1000 = 1000 Euro + iva.

Semplice no? Inconfutabile. Perché? Su Google Adwords in media (ma avreste potuto spendere di più) avreste speso per mille visite 1000 euro.

Perché un SEO dovrebbe vergognarsi se vi proponesse per un simile risultato diciamo: 500 Euro? Sarebbe sbagliato?

Voi cosa ne pensate?

(Teniamo a precisare che il sopracitato è un esempio banale e non veritiero; non può essere un metro di giudizio ma sicuramente può dare l’idea di come si può quantificare un determinato risultato economico.)

Internet gratuito

0 comments

Posted on 26th January 2010 by posizionamento in Google | advertising | article marketing | hacker | motori di ricerca | notizie in Rete

, , , , , , ,

Internet gratuito, digital divide e notizie a pagamento

Le occasioni per parlare e disquisire sul mezzo “Internet” sono numerose. Ogni giorno vi è uno spunto creativo per analizzare la Rete e i suoi innumerovoli aspetti, positivi e negativi che siano. Internet non è gratuito. Tutti paghiamo un canone mensile o un costo per minuti connessi, quindi sfatiamo immediatamente questa fantasia paranoide. Internet è a pagamento. Ok? Chiaro? Le compagnie telefoniche lucrano meno rispetto ad anni passati (ricordiamo fatture telecom da 2 milioni delle vecchie lire per le connessioni ISDN… sigh!) ma tuttavia, non è un costo gratuito connettersi online.

Adesso pero c’è il WI-FI. Già. Wi-fi. Gratuito. E’ la protezione? Chiavi WEP, WAP… sedici caratteri, combinazioni esadecimali, eh,eh… gratuito ma insicuro non è un binomio di successo. Leggevamo inoltre un articolo su come la maggioranza degli utenti inglesi sia abituato a impostare la propria password utilizzando 123456. Oppure iloveu. Be’ poi se i crakers (non gli hackers che sono brave persone) riescono a rubare dati dai pc non c’è da lamentarsi. Non è necessario impostarsi delle email utilizzando la funzione php md5 o crypt però un pò di accortezza caspita si potrebbe anche cercare tra le tante cose importanti del quotidiano. Invece di 123456 noi consigliamo 1q2w3e4r. Si?

Dicevamo, internet non è gratuito e con il wi-fi non è sicuro.

Rapido passaggio invece al digital divide. L’italia è al fondo delle classifiche su Internet e tecnologia. Bè noi abbiamo la Fiat e la Telecom quindi chissenefrega se siamo al fondo delle classifiche hi-tech. Invece di fare ponti di cemento forse sarebbe meglio investire in tecnologia. Sbagliamo?

E le news a pagamento. Bene. Ci hanno già provato, prima, ma c’erano meno utenti interessati. Oggi, forse qualcosa si modificherà. Ad esempio i canali Apple per la vendita online di brani musicali funzionano, così come altre iniziative. Sì però deve essere rapportato. Io leggerei ad esempio ilsole24ore per € 0,05 al giorno. Deve esserci un rapporto equo. Se posso acquistare un brano musicale a € 0,99 devo poter leggere un giornale a 5 centesimi, altrimenti non ha alcun senso e il progetto sarebbe destinato a fallire. Sempre che non si organizzi una lobby dei media digitali per imporre un prezzo. Sarebbe un peccato e l’ennesima sconfitta dei buoni propositi. a discapito dell’evoluzione.

prestiti personali e finanziamenti online

0 comments

Posted on 25th January 2010 by posizionamento in Google | SEO | advertising | article marketing | indicizzazione | internet | motori di ricerca | notizie in Rete | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca

, , , , , ,

Per quanto concerne i motori di ricerca e la promozione online, gli argomenti di ricerca relativi al segmento “prestiti, finanziamenti e mutui” hanno generato in questi anni su Google e non solo, migliaia di campagne pubblicitarie sia per quanto concerne l’ambito del posizionamento naturale sia per quanto concerne l’ambito del posizionamento sponsorizzato con pay per click.

Campagne pubblicitarie mirate essenzialmente a servizi finanziari come:

prestiti personali, prestiti dipendenti, prestiti pensionati, prestiti inpdap, piccoli prestiti

Inizialmente, operatori commerciali come prestitionline.it, mutuionline.it e la maggioranza di banche e intermediari creditizi di rilievo a livello nazionale, hanno goduto di una sorta di corsia preferenziale per via della storicità e del peso in termini di contenuti. Si sono aggiunti successivamente centinaia e poi migliaia di siti web più o meno conformi alle linee guida dei motori di ricerca rivoluzionando più di una volta l’indice di Google & Co.

Per quanto concerne il posizionamento sponsorizzato il costo del singolo click ha visto schizzare verso l’alto le quotazioni rendendo sempre più gravosa la presenza degli operatori commerciali per attestarsi nelle posizioni più alte e redditizie in termini di qualità dell’indice dei contenuti sponsorizzati. Non è in alcun modo possibile sulla maggioranza delle parole chiave competitive del segmento (prestiti, finanziamenti, mutui) essere presenti nelle posizioni più alte di classifica con una spesa inferiore ai 4 euro per click. (Indichiamo un valore in euro, teorico… avremmo potuto anche scrivere con una spesa inferiore a 10 euro per click). In linea di massima il costo può aggirarsi intorno a una spesa per click di Euro 20,00, iva esclusa ovviamente. Ricordate infatti che è tassativo pagare l’Iva per gli investimenti pubblicitari su Google Adwords. A nostro avviso dovrebbe essere Iva inclusa e dovrebbe essere un costo sostenuto da Google, al quale dovrebbe essere vietato di operare sul territorio italiano, qualora non vi sia un adeguamento. Questa condizione crea di fatto a nostro avviso “concorrenza sleale” rispetto a qualsiasi altro operatore presente nel settore della pubblicità, online o offline che sia.

A prescindere da queste considerazioni che ci auguriamo siano prese in considerazione dalle autorità competenti, quando si fa un gran parlare di come uscire dalla “crisi”, il segmento che investe a diverso titolo l’istituto di credito e le realtà locali dei servizi finanziari erogati a privati (prestiti dipendenti, prestiti pensionati) online sia su Google che altri motori di ricerca, così come su siti generalisti, ha aumentato gli investimenti tagliando sugli investimenti tradizionali (giornali, radio, tivù, cinema etc…)

Ovviamente, nonostante il valore del click relativo all’annuncio sponsorizzato, la formula pubblicitaria online, sia che si tratti di una campagna SEO che di una campagna advertising stile Google Adwords, ha costi inferiori rispetto ai mezzi tradizionali, non tanto per un fattore di spesa ma sopratutto per un fattore ben più importante: resa dell’investimento. Conversione ROI dell’investimento.

realizzazione siti web ottimizzati per motori di ricerca

0 comments

Posted on 22nd January 2010 by posizionamento in Google | PHP | advertising | article marketing | indicizzazione | internet | microsoft | motori di ricerca | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca

, , ,

Realizzazione siti web ottimizzati per motori di ricerca

Come possiamo realizzare un sito web, ottimizzato per i motori di ricerca? Quali strategia dobbiamo seguire per rendere più seo friendly un sito web e rendere i contenuti del sito raggiungibili da Google e gli altri motori di ricerca? Dobbiamo usare parole chiave particolari? Dobbiamo effettuare qualche volo pindarico? Truccare le pagine? Seguire qualche strada particolare?

No. Non dovete semplicemente fare le seguenti cose:

Usare codice nascosto. Funziona ma quando Google trova il vostro sito lo declassa.

Keyword stuffing. Keyword stuffing = tante parole parole parole. Qualcuno usa ancora questa strategia. Funziona ma succede la stessa cosa del codice nascosto. Anche se il codice nascosto è una soluzione più elegante, tutto sommato.

Vediamo cos’altro? Ci sono in effetti altre cosette da non fare. Ad esempio pretendere di essere in prima pagina vita natural durante. Non pensare che Google renda migliore il nostro business. Il nostro business può rendere migliore Google. Google è soltanto una pagina bianca. Niente di più. Non trovate?

Realizzare un sito web deve essere innanzitutto: presentare al meglio il proprio business e la propria azienda. E voi stessi. La realizzazione di un sito web deve essere inoltre un buon sistema per rendere proficuo il vostro modo di gestire i problemi, di vendere e presentare i vostri prodotti e servizi.

Realizzare un sito web è un buon sistema anche per riordinare le idee su quello che avete fatto, su quello che state facendo e sui vostri progetti per il futuro.

Seguite questi consigli inoltre.

Non realizzate un sito flash. Cioè attenzione: realizzate un bellissimo sito flash, ma Google non se lo fila il vostro swf.

Fate realizzare una versione html del sito web. Una versine html permetterà al vostro sito web di avere chance maggiori per essere presenti sui motori di ricerca e quando vi troveranno gli utenti andranno sul vostro fantastico sito web. Flash.

Un sito web flash o html e basta?  C0nsigliamo di pensare di gestire sezioni dinamiche. Un catalogo online? La gestione di una newsletter, un’area riservata. Uhm. Tuttavia ricordatevi che dovranno essere utilizzati, aggiornati con precisione. Non tralasciate nessun aspetto.

Aumentare traffico sito

0 comments

Posted on 22nd January 2010 by posizionamento in Google | SEO | Vergogna | advertising | article marketing | hacker | internet | motori di ricerca | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca | promozione motori di ricerca | realizzazione siti web | viral marketing | web marketing | web writing

, , , , ,

Aumentare traffico sito – 10 regole d’oro per aumentare il traffico verso il proprio sito web

Per aumentare il traffico e renderlo anche qualificato è opportuno seguire alcuni accorgimenti:

  1. rendere navigabile il proprio sito web
  2. aggiornarlo periodicamente
  3. utilizzare un blog
  4. essere presenti in directories e siti web specializzati
  5. Interagire con i propri utenti
  6. Gestire una newsletter
  7. Essere presenti su forum e social network
  8. Scrivere contenuti persuasivi tramite il blog
  9. Utilizzare soluzioni come Youtube o qualcosa di meglio sempre se arriverà
  10. Se non funzionano queste regole richiedere altri dieci consigli di platino a un esperto :)

come aumentare il traffico verso il proprio sito web

0 comments

Posted on 22nd January 2010 by posizionamento in Google | SEO | advertising | article marketing | browser | ecommerce | indicizzazione | internet | motori di ricerca | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca | promozione motori di ricerca | web marketing | web writing | wordpress

, , , , , , , , , , ,

Come aumentare il traffico verso il proprio sito web utilizzando la Rete, i blog, i commenti, le votazioni e l’article marketing.

Ci sono diversi sistemi per aumentare il traffico verso il proprio sito web. Ci sono diversi sistemi corretti e diversi altri meno corretti dei primi. Innanzitutto, dobbiamo disporre di un sito web attraente. Non soltanto dal punto di vista dell’immagine del sito. Colori, layout, presentazione e navigabilità. Ci devono essere contenuti e la presentazione dei servizi o prodotti della nostra azienda in modo accurato e preciso. Niente deve essere lasciato al caso. Assolutamente. Dipende molto da come siamo abituati a relazionarci con il prossimo. Viviamo ormai nell’era globale della comunicazione interattiva e mobile. Ci dispiace per chi è retrò. Il mondo prosegue la sua corsa verso il miglioramento e non ci interessano commenti in merito a”stiamo davvero migliorando” perché tanto diversamente non potrà andare. Siamo nell’era digitale, di internet, del software e della robotica. A chi tutto questo dà fastidio, se ne faccia una ragione. Punto.

Tornando all’argomento: come aumentare il traffico verso il proprio sito web. Premesso che il mondo ha intrapreso una seria svolta verso un sistema di comunicare diverso dal passato, immediato e aperto a tutti, anche low cost (che non fa mai male) dobbiamo adeguarci e seguire l’onda del cambiamento. Dicevamo che il sito web con la sua immagine, la navigabilità e i contenuti fanno la differenza. Un sito sciatto e poco attraente viene cestinato e così anche il destino di quell’azienda che non se ne cura. Ben fatto. Il potere è in mano alla massa e al singolo utente; può sembrare un binomio paradossale, ed invece, è proprio così. L’utente singolo può influenzare la massa e può accadere l’esatto contrario. Più che un binomio è una simbiosi.

Simbiosi perfetta tra utente e massa = massa uniforme ? Nossignore! La massa è composta da singoli utenti con singoli interessi. Ogni utente ricerca qualcosa. Ogni giorno. Ogni secondo. Che cosa utilizza l’utente? Inizialmente il motore di ricerca. Ma i motori di ricerca stanno letteralmente stufando. Basta con Google e con i suoi simili. Chissenefrega dei motori di ricerca, sembra che abbia tuonato la Rete a un certo punto. Sono arrivati i Social Network. Facebook, Twitter… come anche i predecessori (le community come MySpace). Ma perché Facebook più di MySpace? Perché Facebook è partecipata da Microsoft e MySpace da Murdoch. Noi preferiamo Microsoft. Almeno ha fatto qualcosa per il software e Internet. Per quanto se ne possa dire di Microsoft, i signori di Redmond permettono a noi tutti, oggi, di parlare male di Microsoft usando un computer. Qualche obiezione in merito alla querelle Microsoft = Diavolo ? Siamo curiosi di confrontarci con chi osteggia Microsoft a tutti i costi. Potremmo sempre sostenere che Google è come Microsoft. Sì?

Andiamo avanti. Stavamo parlando di come aumentare il traffico verso il proprio sito web.

Partendo da un buona e corretta impostazione del proprio sito web dobbiamo procedere con un aggiornamento periodico delle informazioni relative ai nostri servizi e prodotti e al segmento business al quale apparteniamo. Gli utenti cercano informazioni prima di un eventuale acquisto. Ci sembra logico e corretto. Si?

Aggiornare il proprio sito web, come? Con un blog ad esempio. Installando Wordpress. Magari su un altro dominio web. Comprando un dominio keyword based. Anche se i motori di ricerca hanno un piede nella fossa, approfittiamo degli ultimi rantoli e sfruttiamo l’algoritmo di Google e company.

Gestire un blog per aumentare il traffico verso il proprio sito web. Interessante. Ma come?

Scrivendo contenuti. Contenuti originali e conditi di persuasive marketing. Rimandiamo poi a un prossimo post relativo a come aumentare il traffico verso il proprio sito web utilizzando tecniche di persuasive marketing.

I contenuti originali devono essere relativi al business di cui si occupa la vostra azienda. Delle esperienze e dei consigli che potreste fornire ai vostri clienti. Parlare di come funzionano i processi aziendali dei vostri prodotti. Oppure parlare di come sono state partorite le vostre migliori idee. E perché non parlare delle passioni dei vostri dipendenti? Molti utenti che potrebbero visitare il vostro sito aziendale forse sono dipendenti di altre società con altri siti web…

Google Analytics

0 comments

Posted on 21st January 2010 by posizionamento in Google | PHP | SEO | advertising | article marketing | browser | cina | hacker | indicizzazione | internet | internet explorer | microsoft | motori di ricerca | notizie in Rete | parole chiave | persuasive marketing | posizionamento motori di ricerca | promozione motori di ricerca | viral marketing | web marketing | web writing

, , , , , , , , ,

Google Analytics e le statistiche del sito web

Abbiamo ricevuto molti pareri sfavorevoli all’utilizzo di Google Analytics. Noi lo utilizziamo oltre ad altri software per la visualizzazione del traffico web. I pareri sfavorevoli che abbiamo raccolto negli anni in merito all’utilizzo di Google Analytics ci hanno spesso fatto riflettere. Sopratutto su Google. L’immagine che Google “tenta” di dare di sè è questa in parole semplici: “noi siamo brave persone e ci piacciono le cose giuste”.

Balle. Qui non stiamo parlando di buoni sentimenti. Qui stiamo parlando di persuasive marketing. Google è bianco. Guarda caso. Candido. Anche Voltaire era “Candido”.

Google presta i suoi prodotti. Google Analytics ad esempio. Li presta e noi come utenti gli prestiamo il sito web. Idem per soluzioni come Google AdSense. Google ti corrisponde tot e in cambio noleggia a prezzo variabile il tuo traffico, che potrebbe anche valere molto, molto di più.

Google dice alla Cina che certe cose non si fanno. E la Cina gli risponde : attento.

Uhm. A noi queste considerazioni anche banali ci fanno riflettere. E’ giusto riporre tutta questa attenzione a Google? Non sarebbe più produttivo prendere in considerazione altri fattori, ad esempio, per la promozione online?

Si parla tanto di promozione online, che in parte significa anche posizionamento motori di ricerca e posizionamento motori di ricerca significa anche, ahinoi, posizionamento sito su google.

Posizionamento sito su Google? Come se Yahoo e Bing (ex Msn) non esistessero. Talvolta abbiamo notato percentuali di traffico maggiori provenienti da Bing piuttosto che da Google. Anche chiamare Google “La Grande G” è un altra di quelle sensazioni di controllo piuttosto che libertà. Soprassediamo.

Dicevamo del posizionamento sui motori di ricerca e della promozione online. Le torte di Google Analytics propongono generalmente tre fonti di traffico: motori di ricerca, traffico diretto e referrers. I motori di ricerca hanno il loro elenco, i referrers idem mentre il traffico diretto è: http://www.ilnomedeltuosito.ext

Google Analytics presenta anche la lista delle parole chiave, che generalmente non coincide mai con altri analizzatori di traffico. Idem comunque sia per la famosa torta.

Dicevamo in apertura che abbiamo raccolto pareri sfavorevoli. Molti continuano ad utilizzare le statistiche del server, così come molti utilizzano excel piuttosto che un software gestionale per la contabilità o il magazzino. Questione di abitudine o di disponibilità. A nostro avviso più di abitudine e cultura piuttosto che di denaro da investire.

Google Analytics a nostro avviso è un buon prodotto per avere una rapida panoramica d’insieme di quello che sta accadendo al traffico del nostro sito web e a quali sono per sommi capi i punti focali della navigazione dal e sul nostro sito. Ciononostante, nutriamo alcuni dubbi sulla capacità di leggere con chiarezza i dati nel dettaglio. Google si sforza di rendere le sue applicazioni semplici e rapide. In effetti in linea di massima non si obiettare sul fatto che Google cerchi di rendere le sue applicazioni semplici e rapide, e che nella maggioranza dei casi ottenga proprio il risultato desiderato. Ma la migliore proposta è quella di Google? Possibile che nessun altro riesca a dare un prodotto simile o superiore? Siamo condannati a dover avere Google come Skynet? Oppure come capita di frequente in altri settori (vedi gli smartphone) c’è della sana competizione (anche se qualcuno preferisce le aule dei tribunali e diatribe sui brevetti) e anche i consumatori hanno la possibilità di scegliere tra operatori differenti? Non si fraintenda il nostro post. Google è davvero stata capace di portare il Web dov’è oggi. Non si può certo dare il merito a Yahoo o Microsoft. Tuttavia, anche i buoni propositi e le buone maniere possono nascondere qualcos’altro. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Come si dice. :) Voi cosa ne pensate?