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Facebook crea business e lavoro

Da un recente studio condotto da Deloitte intitolato “Measuring Facebook’s economic impact in Europe”ha analizzato l’impatto di Facebook sull’economia europea.
Il risultato è un utilizzo di Facebook da parte delle Pmi che ha generato nel 2011 ben 23.000 posti di lavoro e attività legate all’economia per un valore di 15,3 miliardi di euro. Di questi, ben 1,9 miliardi di euro sarebbero correlati direttamente alle app Facebook, in grado di dare lavoro a 29.000 persone tra sviluppatori, singoli e gruppi coinvolti nei progetti.

In Italia, le attività di Facebook hanno contribuito per 2,5 miliardi di euro con 33.800 posti di lavoro. Si tratta di valori decisamente significativi e in linea con quanto riportato dagli altri Paesi europei.
Facebook quindi risulta essere molto più di un semplice strumento per condividere pensieri, immagini e filmati con i propri amici, vi e sempre più un largo uso del Social Network a livello aziendale che ha generato uno sviluppo di nuove figure professionali e servizi legati al web marketing e ai social media.

Se sei interessato all’utilizzo di Facebook o di altri social network per la tua azienda/attività professionali contattaci per maggiori informazioni e per approfondire l’argomento.

Siti web html5 PHP e Ajax

Siti web Html5

Un sito web è realizzato in HTML. Siamo alla versione 5  e sono state introdotte numerose ed interessanti novità, che purtroppo al momento non vengono supportate correttamente da tutti i browsers. Ma presto o tardi saranno supportate le novità e il Web risplenderà di una nuova luce e offrirà interessanti novità, sotto tutti i profili, anche sotto quello di nuove idee per ottimizzazione codice e contenuti!

Interazione siti web HTML5 e PHP

Php è il linguaggio lato server preferito dalla maggioranza degli sviluppatori. PHP nasce grazie a Rasmus Lerdoff (la seconda specialità danese da me preferita, dopo i biscotti :) ) e si sviluppa in maniera esponenziale. PHP è un linguaggio estremamente potente e semplice da comprendere. Ma diventa complesso man mano che le applicazioni richiedono maggiori parametri di sicurezza ed affidabilità. Un sito web HTML5 rende più agevole lo sviluppo e l’integrazione di apps realizzate con PHP. Strumenti IDE come Dreamweaver o ZEND integrano e/o integreranno sempre più moduli di sviluppo con HTML5 e Ajax.

Integrare elementi AJAX nello sviluppo di un sito web HTML5

AJAX è un acronimo. Ajax è javascript e xml. Ma sopratutto javascript. E’ estremamente utile sopratutto nell’ottica del risparmio di consumi (spazio hosting e carimento per banda). Integrare AJAX con HTML5 è semplicissimo vediamo un’esempio :

<script type=”text/javascript”>
function mostraUtente(str)
{
if (str==”")
{
document.getElementById(“divtesto”).innerHTML=”";
return;
}
if (window.XMLHttpRequest)
{// code for IE7+, Firefox, Chrome, Opera, Safari
xmlhttp=new XMLHttpRequest();
}
else
{// code for IE6, IE5
xmlhttp=new ActiveXObject(“Microsoft.XMLHTTP”);
}
xmlhttp.onreadystatechange=function()
{
if (xmlhttp.readyState==4 && xmlhttp.status==200)
{
document.getElementById(“divtesto”).innerHTML=xmlhttp.responseText;
}
}
xmlhttp.open(“GET”,”recuperadatiphp?q=”+str,true);
xmlhttp.send();
}
</script>

Anche IE10 sta integrando HTML5 al fine di pareggiare il conto con Firefox e G Chrome che da tempo ormai hanno intrapreso la via dell’integrazione con gli elementi HTML5 che caratterizzeranno sempre più nel prossimo futuro l’esperienza online degli utenti della Rete.

Nuovi elementi come i Canvas permetteranno di ottenere risultati che finora abbiamo visualizzato soltanto grazie a supporti come Flash Player!

strategie di promozione online con social network

Come raggiungere il maggior numero di utenti e trarre il massimo vantaggio dalle attività di promozione online?

Non è affatto decadauta l’importanza delle attività di SEO per i motori di ricerca ma sicuramente da qualche tempo , sempre più concretamente, si sono presentate nuove ed interessanti opportunità di promozione online con nuovi canali. Sia che si parli di Facebook piuttosto che di Twitter o di qualsiasi new  entry dobbiamo tenere in considerazione un fattore differente dalla tradizionale attività di SEO che viene svolta nell’ottimizzazione di un sito web.

La promozione online tramite l’utilizzo di social network ha regole differenti e non si basa soltanto sulle popolarità di keywords piuttosto che di contenuti. I social network sono fondamentalmente basati sul concetto di sharing. Condivisione. Non tanto di contenuti interessanti ma di punti di vista, che potrebbe ad esempio essere il concetto di “sondaggio”.

Come trasformare il proprio gruppo di amici in un sistema di promozione online valido e profittevole?

Facciamo un esempio concreto. Desidero promuovere un ristorante. Ho una cerchia di amici. Ognuno dei quali a sua volta ha una propria cerchia. Il mio obiettivo è quello di portare nuovi clienti al ristorante.

Devo fare in primis un esame delle caratteristiche che distinguono il ristorante in questione rispetto ai concorrenti e alla geolocalizzazione dell’attività commerciale. Questa è un’attività che dovrebbe fare chiunque intenda promuovere il proprio business, on o off line che sia la promozione !

Mettere in evidenza i punti di forza del ristorante e coinvolgere attivamente la cerchia di amici utilizzando il concetto di “sondaggio”.

I punti di forza possono diventare materiale utile per sondare gli interessi e i gusti della cerchia di amici e propagare in rete una serie di proposte per attirare nuovi clienti facendoli partecipare a dibattiti sul piatto preferito o il menu ideale, nell’esempio del ristorante.

Il concetto alla base della promozione online tramite i social network quindi si distingue fondamentalmente dalle attività più passive di ottimizzazione SEO e SEM per il grado di coinvolgimento che richiedono e offrono come esperienza il stile web 2.0

Siete interessati a strategie di promozione online con social network?

 

Analisi sulla presenza in rete del Brand aziendale e sui canali social

Oggigiorno la presenza sul web non è solo più sinonimo di sito internet, posizionamento sui motori di ricerca, pubblicità online, display advertising.. si tratta di brand identity. Essere presenti sul web comporta una brand identity da costruire attraverso tutti i canali disponibili nella “Grande Rete”.
Da una recente ricerca condotta dall’agenzia di pubbliche relazioni Weber Shandwick e Forbes Insight, specializzata in ricerche di mercato in ambito business, è emerso un quadro di quelle che sono le prospettive di più di 1800 manager (senior executives) di tutto il mondo, attivi nelle aree Marketing, PR e Comunicazione.
Secondo i dati forniti nello studio, i manager intervistati credono fermamente che la presenza di un brand su piattaforme social, la cosiddetta socializzazione del brand, contribuisca alla reputazione complessiva del marchio stesso, per un imponente 52% con una stima di picco al 65% nei prossimi tre anni. L’84% degli intervistati sostiene che il proprio brand non è allineato allo standard mondiale di sociabilità ma che c’è una strategia in tal senso.

Ma che cosa significa imporre il proprio brand a livello sociale?

Significa interagire con il pubblico target, creando contenuti originali che aumentino l’esperienza interattiva, andando oltre trasmissioni notizie, offerte o eventi. I marchi social considerati di classe mondiale, sono attenti alle esigenze del pubblico.
Ma rendere il brand “social” richiede uno sforzo di tutta l’organizzazione per integrare la personalità del marchio in tutti i canali di comunicazione: i brand manager devono strutturare il progetto integrando tutte le comunicazioni di marketing ed impegnandosi ad attuare un reale dialogo sociale.
I passi fondamentali per rendere social un brand riguarda l’elaborazione di contenuti originali orientati specificamente per le piattaforme social. Il 45% delle aziende con “social” brand di livello mondiale, produce contenuti specializzati a tale obiettivo e nel futuro questi messaggi saranno più importanti della piattaforma o del mezzo social prescelto.
Il “brand” deve essere veicolato su tutti i canali media tradizionali e social ed inoltre è necessario integrare elementi social media nelle stampe e nei messaggi broadcast del brand. Tutto ciò richiede molto sforzo da parte dell’azienda, infatti il 41% di queste hanno all’interno una figura in organigramma che si occupa della strategia social.
Per concludere si può affermare che essere presenti in rete con il proprio brand a livello globale, comporta molta concentrazione di energie e persone per stare al passo con quelli che sono i canali social, per poter ingrandire e proteggere la propria presenza e per penetrare un mercato che è sempre più in crescita e che se non gestito bene può portare ad un danno per l’Azienda.

Tags: social media marketing, brand social, brand identity

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