C ome scegliere un tappeto persiano. Storia e caratteristiche di un tappeto.
I primi esemplari di tappeto persiano risalgono al XVI secolo e sono molto simili ai tappeti prodotti nelle regioni dell’Anatolia e del Caucaso. Successivamente i tappeti persiani si differenziano per il caratteristico medaglione centrale, oppure i vasi, decorazioni floreali, arabeschi, foglie e steli arrotondati.
Come detto il tappeto con il classico medaglione centrale, è il più caratteristico e facile da trovare dei tappeti persiani, i colori vanno dall’azzurro al rosso, dal marrone al beige; vengono utilizzati materiali come la lana, la seta, ad in alcuni casi fili d’oro e d’argento per i tappeti più preziosi.
I tappeti persiani prendono poi il nome a seconda della regione presso cui venivano fatti, troviamo infatti tappeti persiani di tipo Tabriz, Kashan, Kirman, Kum e molti altri.
Uno dei centri di maggior produzione del tappeto persiano fu Tabriz, prima capitale safavide, situata nella Persia nord-occidentale. Il tappeto denominato Ardabil, è tuttora conservato al Victoria and Albert Museum di Londra, misura 11,50 x 5,34 metri e reca un’iscrizione che lo data 1539-40. Ordinato per la sala centrale del mausoleo dello Shaikh Safi-ed-Din, richiese tre anni di lavoro per realizzarlo. L’importanza di questo capolavoro è testimoniata dal fatto che venne addirittura definito holy (santo) quando, nel 1892, fu posto in vendita. Il tappeto ha trama ed ordito in seta e pelo in lana, i colori che dominano il tappeto sono il blu, rosso, giallo, verde in varie tonalità. Altro centro di grande prestigio e produzione di tappeti persiani è Kashan, questa piccola città si trova nell’Iran centrale. Gli esemplari più fini ed eleganti dell’epoca safavide provengono proprio da questa manifattura che godette della protezione imperiale. Caratteristica dei tappeti di Kashan è l’impiego della seta nell’ordito, nelle trame e nel pelo.











Please click here to download the plugin required to make recent comments work!