Seo specialist (serie : a 360 gradi)
Uno degli aspetti più inquietanti dei blogs, comunicati stampa online e più in generale delle informazioni in Rete è l’assoluta certezza che potrebbero essere inattendibili. Come il nostro blog d’altronde. Che cosa vogliamo dire? Perché inattendibili? Generalmente non sono prodotti da professionisti ma da pseudo esperti improvvisati. Gente che prende notizie a destra e a sinistra, fa un cut copy come il celebre maestro del Pasto Nudo e spara a zero, sentenzia su tutto e tutti. Ci sono sempre stati i padre eterno che sanno tutto e sono tronfi della loro conoscienza, ma, ahimé, alla fin fine quelli che contano sono i risultati.
Fatta questa premessa vogliamo fare chiarezza su un aspetto fondamentale del web e del business ad esso collegato. Se abbiamo un Cliente interessato alla realizzazione di un sito e alla sua promozione online, quello che importa è il fine ultimo. Come diceva M: il fine giustifica i mezzi. Lo diceva M prima che Google fosse inventato.
Le regole di Google sono davvero importanti? Sì se diamo importanza a Google.
Google è più importante di noi stessi? Pensiamo proprio di no. Eppure, qualcuno, e purtroppo non soltanto qualcuno, figlio irretito dalla televisione commerciale e nel tempo trasformatosi in un dipendente internet 24/7 assurge Google come una sorta di idolo.
Google è una pagina bianca con un logo e un search box. Niente di più. Ci sono molti utenti che lo utilizzano per le ricerche? Bene, anche noi utilizziamo Google. Ma domani potrebbe anche non esistere più. Non è un idolo.
Google ha delle regole? Benissimo, vanno rispettate. Come vanno rispettate tutte le regole. Tuttavia, l’informatica è basata sulla ricerca e la sperimentazione. Non soltanto sulle regole.
Se qualcuno sostiene che un seo specialist deve essere puro e casto allora non ha capito niente non soltanto di Seo ma sopratutto di informatica.