Page Rank e posizionamento naturale sui motori di ricerca
Incredibile ma vero. Google modifica il page rank di una pagina web (abbassando il valore) e i risultati del posizionamento naturale di alcune keywords importanti migliora. Non c’è regolarità tra il page rank e il posizionamento naturale delle keywords? Interessante come quesito per un dibattito sui “200 fattori di Google“. E già i 200 fattori di Google, come se fossero la Bibbia. Ma non scherziamo. Il Page rank e poi il trust rank e la Google dance e i consigli di Matt Cutts. Va bene, ma non diamogli troppa importanza. Tanto è tutto poco corretto. Google decide cosa è giusto e cosa è sbagliato. Google decide le regole di Google e non bisogna permettegli che decida le regole di Internet. Gli utenti utilizzano Google? Desiderate essere posizionati su Google? Bisogna seguire le regole di Google e questo è corretto, ma non ci si può inchinare alla volontà di un gigante (ma i detrattori di Microsoft non sono ostili anche al polipo Google? ) un gigante con la g minuscola perché è fatto di byte… anche se con miliardi di euro incassati non è soltanto fumo … ma anche arrosto. Occhio a non farsi soggiogare dai modi gentili e dal fare “noi siamo i paladini delle cose giuste e sacrosante”. E basta con questa commedia. Alla fne contano soltanto gli utili al 31 dicembre. Occhio a non farsi prendere in braccio. La Rete è libera e l’augurio per il 2010 è che vi siano dei concorrenti in grado di contrastare il moloc. Yahoo e Microsoft e magari altri competitors. Sembra una battaglia difficile perché in molti Paesi sembra che Google detenga il monopolio del Web. Staremo a vedere che succederà.











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