Seo Specialist per la visibilità online

Resta in contatto con noi per ricevere news e aggiornamenti su come fare: seo, promozione online, social media marketing, servizi sem, programmazione e molto altro

//

Web writing

Web writing. Scrivere per il web. Come scrivere per il web? Sopratutto, perché scrivere e cosa scrivere? Contenuti originali. Esatto. Tutti parlano di contenuti originali. Bene. I contenuti originali sono quella forma di web writing che ha come obiettivo quello di rendere il sito web unico. Uhm. Dipende da cosa scriviamo. Sì. dipende da cosa scriviamo e da quanto quello che scriviamo possa interessare qualcun’altro. Altri. Molti. Sì perché contano in termini di dimensione il numero di utenti interessati ai contenuti, ad esempio di un blog. Per collegarci all’altro tema caldo che abbiamo affronto, link popularity, i contenuti originali possono attrarre un gran numero di utenti verso il proprio sito web e così generare links. I Links generano popolarità. Ma quanto deve essere interessante un contenuto per suscitare l’interesse degli utenti? Per esempio: come risparmiare denaro con Adwords. Un tema interessante. In molti si cimentano a dar informazioni a pagamento per risparmiare. Sembra una battuta. Ma come tutte le cose divertenti è vera ed è anche un pò ridicola. Come si fa a risparmiare per fare pubblicità su Adwords. Altra parola chiave. Ne aggiungiamo altre? Diventare ricchi con internet. Uhm. Vediamo di non perdere il filo. E’ facile perdere il filo quando parliamo di Web. Atteniamoci al tema. Web Writing. Allora: web writing = scrivere per il web. Scrivere per il web in termini di business. Come facciamo? Immaginiamo di avere un sito web che parla di prestiti. Siamo una finanziaria. Mettiamo in piedi un blog. Creiamo argomenti. Ogni giorno scriviamo in merito a questioni relative ai prestiti. Ogni contenuto deve essere originale. Questo è difficile. Perché? Perché ad esempio per quanto concerne il settore finanziario non ci sono novità giornaliere. Ci sono le notizie di finanza ma non sono sempre riconducibili ai prestiti e ai finanziamenti. Potremmo ad esempio coinvolgere gli utenti. Come? Per esempio usando web writing virale. Virale. Come i video. Scrivere qualcosa che possa interessare gli utenti e coinvolgerli in un dibattito. Che porti ovviamente a convincere gli utenti a sottoscrivere un prestito presso la nostra finanziaria. Già. Il nocciolo della question è questo. Affari. Business. Denaro. Non ci sono altri motivi. Costa mantenere un progetto web in piedi. Costa seguirlo. Se chi sta leggendo ha un’attività online lo sa. Sempre che l’attività in questione sia una cosa seria legalmente riconosciuta. Certo che se chi sta leggendo ha un blog gratuito e scrive per diletto allora  tutta un’altra questione. Il Web writing in quel caso lo si fa senza cercarlo. Se parliamo di affari invece, al contrario, si fa di tutto per ottenere un profitto. Bisogna tuttavia rispettare le regole. Le regole dei motori di ricerca. Scrivere quindi web writing per i motori di ricerca e non solo ovviamente perché non saremo soddisfatti se avremo migliaia di utenti approdati da Google al nostro sito ma le richieste di prestiti non sono state sufficienti per coprire i costi di attività online. Scrivere online e scrivere contenuti originali che possano ottenere un risultato significativo sui motori di ricerca non è un’operazione semplice e nemmeno rapida. Per quanto concerne la semplicità: l’originalità si ottiene cercando di parlare dell’argomento imbastendo un discorso che potrebbe trattare di altri argomenti. Se dovessimo parlare di prestiti, (l’argomento di questo post è il web writing :) ) parleremmo di viaggi alle maldive e di quanto è stata piacevole l’ultima vacanza. Di quanto ci siamo divertiti a fare diving. Qualche lettore potrebbe essere invogliato a richiedere un prestito per organizzare una vacanza. Magari alle Maldive. Allora il contenuto web writing diventa anche persuasive marketing. Uhm. Persuasive Marketing. Qui dobbiamo scrivere un altro post.

Links

Come ottenere link popularity. Qualcuno mi ha chiesto: ma ve ne occupate voi? Oppure il Cliente? Sorvolando sulla domanda, lo spunto è comunque interessante. C’è davvero qualcuno in grado di manipolare la link popularity, oppure, seriamente, è più ragionevole concludere che ci sono diversi fattori che possono influenzare la link popularity di un sito web e che le azioni SEO sono una percentuale del risultato finale ottenuto? A nostro avviso concorrono diversi sistemi di valutazione per ottenere un risultato di link popularity che corrispondano a un reale ritorno non soltanto di qualità e immagine, ma soprattutto di traffico. Facciamo un esempio molto concreto: abbiamo posizionato un sito web che tratta di un determinato argomento commerciale. Ha degli ottimi risultati in termini di posizionamento naturale. Un traffico moderato ma di qualità. Contenuti aggiornati, è presente un blog, una sezione video e una foto gallery. Sempre aggiornati. Con costanza. La presenza del sito web è moderata in Rete ma ha generata centinaia di links spontanei. Tuttavia, il sito web in questione non è l’unico nel suo genere, ed è attivo da poco più di sei mesi. Quali attività deve intraprendere il sito web per aumentare la sua link popularity? E sopratutto a che cosa serve la link popularity? A fargli guadagnare posizioni sui motori di ricerca ? Ad aumentare le visite? Ad aumentare i profitti? Le operazioni di aggiornamento del sito web non sono forse sufficienti? Non sono forse sufficienti nuovi contenuti testuali inerenti i prodotti per renderlo un sito web interessante? Forse sì, ma dipende dai parametri che vogliamo utilizzare per dare un valore alla popolarità. Immaginiamo che la maggioranza degli utenti utilizzi Youtube. E che soltanto il 3 % utilizzi Google per le ricerche. La link popularity al massimo del nostro sito web a cosa può servirci se i video ad esempio non li abbiamo pubblicati su Youtube? Per quanto concerne il traffico, qualora ci interessa un elevato numero di contatti non sarebbe più proficuo utilizzare parole chiave generiche per collegare il nostro video su Youtube, piuttusto che limitarci a scrivere parole chiave che non attraggono l’attenzione se non di pochi? La link popularity si realizza soltanto con i links o forse sarebbe il caso di parlare di media popularity? Forse sì, sarebbe proprio il caso di parlare con termini più corretti relazionati al naturale sviluppo della Rete. Per quanto concerne le linee guida dei motori di ricerca è davvero difficile realizzare una link popularity rispettando le regole. Sopratutto quando abbiamo fame di tempo. Il problema principale sopra tutti i discorsi filosofici (giusto o sbagliato) è la questione tempo. Se per ottenere un risultato di posizionamento sui motori di ricerca non viene utilizzato un sistema meritocratico corretto non riusciremo a ottenere risultati corretti. Facciamo un esempio nel segmento prestiti. Perché al primo posto non compare il sito di una finanziaria o di una banca ma invece il sito di una società che ha acquistato un dominio keyword based? Non è assurdo? Google quale metro di giudizio utilizzi?

Posizionamento sui motori di ricerca

Come fare posizionamento sui motori di ricerca in modo scorretto? E’ ancora possibile ottenere risultati utilizzando metodi non convenzionali o in diretto contrasto con le linee guida dei motori di ricerca? La risposta purtroppo è sì. Primo, perché le linee guida dei motori di ricerca non sono dei decreti legge ma sono soltanto linee guida. Secondo perché i motori di ricerca hanno come primo interesse il proprio torna conto e in seconda istanza probabilmente l’interesse verso i risultati delle ricerche e quindi degli utenti. Se poi vogliamo essere ipocriti, allora possiamo dire che i motori di ricerca sono inflessibili e hanno a disposizione potentissimi mezzi per indentificare rapidamente l’utilizzo scorretto di tecniche di posizionamento “illegale”.

Premesso ciò, è opportuno rispettare le linee guida dei motori di ricerca, per il semplice e solo fatto importante che le operazioni SEO ordinarie o estreme che siano, sono attività effettuate per ottenere risultati di posizionamento naturale e che in primis sono proprio i motori di ricerca (google, yahoo, msn e altri) che decidono le sorti del sito web in oggetto di posizionamento. Tuttavia, alcuni metodi catalogati come non corretti sono attualmente funzionanti. Perché? Per il semplice fatto che i motori di ricerca per quanto ricchi di funzioni di filtro e controllo non sono altro che software e sopratutto sono software programmati da esserei umani. Quindi di natura imperfetta. Se qualcuno pensa che il software sia perfetto allora c’è da porsi la domanda se il termine “perfetto” non debba essere rivisto nel significato. La perfezione non è di questo mondo e Google ne è la dimostrazione. Abbiamo effettuato dei test seguendo scrupolosamente le regole di Google, altri rispettando il 50% delle regole e in alcuni senza rispettarle affatto. Indovinate chi tra questi test ha ottenuto il miglior risultato?